Economia, imprese, produzione e sviluppo dell’occupazione sono stati i temi al centro di un incontro, a Palazzo d’Orleans, fra l presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il Presidente degli industriali siciliani. Schifani ha ricevuto oggi in visita, infatti, il presidente di Sicindustria Luigi Rizzolo. Al centro dell’incontro i temi legati allo sviluppo del sistema produttivo siciliano e alla crescita dell’economia dell’Isola.

Ascoltare le imprese è un dovere istituzionale ma anche una scelta precisa

“Ascoltare le istanze delle imprese non è solo un dovere istituzionale – ha detto Schifani al termine dell’incontro – ma una scelta precisa di metodo di governo: lavoriamo fianco a fianco per sostenere la crescita, l’occupazione e la competitività del territorio. Oggi abbiamo avuto un utile scambio di idee in piena sintonia e sono orgoglioso del fatto che il mondo produttivo abbia apprezzato le misure messe in campo dal mio governo. Ho poi rassicurato Sicindustria – ha sottolineato Schifani – sul fronte delle aree idonee per le rinnovabili: stiamo lavorando per definire un quadro certo e condiviso, che consenta di pianificare investimenti importanti non solo per la transizione energetica, ma anche in termini di crescita economica e occupazione”.

Rizzolo: “Passati dal libro dei sogni ai fatti”

“Con il governo Schifani siamo passati dal libro dei sogni a misure concrete – ha aggiunto Rizzolo –. Penso in particolare al sostegno alla Super Zes, tema sul quale abbiamo lavorato intensamente proprio in Sicindustria, alla decontribuzione, alle numerose semplificazioni introdotte a favore delle imprese e all’accelerazione dei procedimenti da parte della Cts: segnali tangibili di un governo che ha scelto di stare dalla parte di chi produce e crea occupazione. Durante l’incontro si è parlato anche delle prossime sfide, a partire da digitalizzazione e delle aree idonee per le rinnovabili, temi sui quali attendiamo con fiducia risposte concrete per dare continuità al percorso di crescita e competitività delle imprese siciliane”.