A Blufi, nel Palermitano, gli studenti diventano insegnanti digitali per aiutare gli adulti a orientarsi nel mondo del web. Si chiama e-Festival il progetto promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Calogero Puleo e sviluppato da Fondazione Carolina.

L’iniziativa nasce dopo il successo di una serie di incontri organizzati lo scorso anno che hanno coinvolto gli alunni e la cittadinanza. Da quell’esperienza è maturata la volontà di portare avanti un percorso stabile di educazione digitale, fondato sul confronto diretto tra giovani e adulti.

La socializzazione al rovescio

Il progetto punta sulla “socializzazione al rovescio”: sono infatti i più giovani a trasmettere agli adulti le competenze digitali di base. Durante gli incontri gli studenti affrontano temi legati alla ricerca, alla valutazione e alla gestione delle informazioni online, ma anche aspetti collegati alla collaborazione, alla comunicazione e alla sicurezza in rete.

Ampio spazio viene dedicato al benessere digitale e all’utilizzo responsabile della tecnologia, seguendo le linee del framework europeo DigComp 3.0, il sistema europeo che definisce le competenze digitali fondamentali.

Cyberbullismo, fake news e truffe online

Tra gli argomenti affrontati ci sono la prevenzione del cyberbullismo, le truffe online e il fenomeno delle fake news, temi sempre più centrali nella vita quotidiana.

I ragazzi e le ragazze coinvolti nel progetto affrontano anche alcune cattive abitudini degli adulti nell’uso dello smartphone. Tra queste il phubbing, cioè la tendenza a guardare il telefono mentre si parla con altre persone, comportamento che rischia di compromettere relazioni e comunicazione.

“La consapevolezza dell’utilizzo della rete – sostiene Ivano Zoppi, segretario generale di Fondazione Carolina – e l’attivazione del pensiero critico sono fondamentali per prevenire dei danni a volte irreparabili. Il progetto inoltre ha anche l’obiettivo di rafforzare le relazioni generazionali, sempre più filtrate dagli schermi, e ridurre il divario comunicativo”.

Il progetto è ancora in corso e si concluderà il 6 giugno alle ore 17 con la partecipazione dei cittadini e delle istituzioni dei paesi limitrofi.

“Siamo sempre più convinti – afferma il sindaco di Blufi, Calogero Puleo – che l’utilizzo corretto dei dispositivi digitali e dei social possa, non solo prevenire episodi spiacevoli, talvolta irreversibili, ma allo stesso tempo possa recuperare e rafforzare tutte quelle relazioni che il digitale ha allontanato”.

A trainare l’iniziativa sono stati il baby consiglio comunale e il baby sindaco, protagonisti del percorso educativo insieme agli studenti coinvolti.

Nei prossimi mesi il progetto potrebbe proseguire con nuove tappe durante le quali i giovani diventeranno veri e propri digital coach, punti di riferimento sul territorio per supportare gli adulti nell’utilizzo della rete.

“Le buone pratiche digitali – dichiara Cetty Mannino, referente in Sicilia per Fondazione Carolina – specie quando nascono dalla volontà dei più giovani devono essere sostenute con interesse. Questo progetto ne è un esempio e la sinergia con le istituzioni è un passo fondamentale”.