Affluenza quasi al 46% in Sicilia alla fine della prima giornata di votazioni in 71 comuni chiamati alle urne nell’isola. Alle 23 di ieri sera, orario di chiusura dei seggi, avevano votato il 45,95% degli aventi diritto al voto.

I seggi resteranno aperti per le elezioni amministrative anche oggi, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, delle 15 e si protrarrà fino alla fine delle operazioni in modo ininterrotto.

I siciliani chiamati alle urne oggi e domani sono poco meno di un quinto del corpo elettorale totale dell’Isola: oltre 930 mila degli oltre 4 milioni e 600 mila aventi diritto al voto nell’Isola

Tre capoluoghi chiamati a voto fra cui una città Metropolitana

Saranno chiamati al voto i cittadini dei capoluoghi di Agrigento, Enna e Messina. In generale, dei 71 comuni alle urne, 54 eleggeranno sindaci e consiglieri comunali col sistema maggioritario, mentre in 17 centri (con popolazione superiore ai 15 mila abitanti) si voterà col proporzionale.

Le sfide

Le sfide più attese sono quelle dei capoluoghi a cominciare da Messina dove Federico Basile, espressione della formazione di Cateno de Luca, sindaco uscente dimessosi in anticipo, prova a tornare sulla poltrona di primo cittadino e la vede con 4 contendenti fra cui Marcello Scurria ex sub commissario dell’agenzia per il risanamento di Messina che corre per il centrodestra e Antonella Russo, storico esponente del Pd e due candidati civici. Ad Agrigento centrodestra spaccato su due candidati, uno è l’ex assessore regionale Luigi gentile sostenuto alla Lega dalla dc, da Noi Moderati e anche da de Luca, l’altro è Dino Alonge candidato di Fratelli d’Italia Forza Italia MpA e Udc mentre nel campo progressista il candidato è Michele Sodano espressione di Controcorrente di La Vardera ma appoggiato anche da Pd e Movimento 5 stelle

L’affluenza nei grandi centri

Nei grandi centri l’affluenza è altalenante. A Messina, ad esempio, si ferma al 46,46% che è un dato sovrapponibile a quello degli altri centri di grandi dimensioni ma dimostra un calo significativo rispetto alla tornata precedente che aveva eletto proprio Filippo Basile oggi al tentativo di riconferma dopo le dimissioni con un -9,10% (L’affluenza di 4 anni fa era stata del 55,57%)

Ad Agrigento affluenza al 46,01% contro il 46,05%, dato praticamente uguale con uno scostamento statistico praticamente irrilevante.

Ad Enna affluenza in calo con un dato del 49,31% contro il 51,96% dell’ultima tornata con un calo di oltre 2 punti e mezzo 8-2,64%9

Nei 17 centri al voto con il proporzionale in caso di secondo turno di ballottaggio, si voterà domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15.

Curiosità il fatto che l‘affluenza maggiore si registri in un piccolo comune montano della provincia di Palermo, Scillato, con un’ affluenza del 68,12% ma comunque in calo rispetto all’ultima elezione (-4,13 visto che era stata del 72,25%

L’affluenza più bassa, invece si è registrata a Pietraperzia nell’ennese con il 30,17%