Una cabina di regia che possa emanare le linee guida per i Comuni per un corretto utilizzo delle risorse finanziarie nazionali e regionali destinate al contrasto degli effetti socioeconomici dell’emergenza coronavirus.

L’idea è stata emessa nero su bianco dall’Asael, associazione che riunisce gli amministratori locali siciliani, in una lettera inviata al presidente della Regione, nello Musumeci, agli assessori alle Politiche sociali e alla Funzione pubblica, Antonio Scavone e Bernardette Grasso, oltre che al dirigente Generale della Protezione civile regionale, Calogero Foti.

“L’epidemia ha sconvolto la vita sociale ed economica della nostra regione – scrive il presidente dell’Asael, Matteo Cocchiara -. I sindaci, che in queste settimane sono stati impegnati a convincere le popolazioni a restare in casa, ora devono programmare gli interventi per dare risposte immediate a chi si trova in difficoltà“.

Cocchiara, secondo cui i 400 milioni messi in campo dallo Stato finora sono “insufficienti”, ricorda inoltre che l’intervento annunciato dall’Esecutivo Conte è a valere sul Fondo di solidarietà dei comuni e rappresenta soltanto “una semplice anticipazione” di risorse che servono “per le quotidiane esigenze delle amministrazioni e che comunque sono dovute annualmente ai Comuni”.

La cabina di regia proposta dall’Asael, che dovrà prevedere anche il coinvolgimento delle rappresentanze degli enti locali, sarà quindi utile ai Comuni “al fine di individuare le reali situazioni di estrema povertà delle fasce più deboli, bloccando sul nascere infiltrazioni di ogni eventuale fenomeno di criminalità che possa speculare sull’emergenza”.

L’Asael, infine, propone al governo regionale una “azione di ricognizione” sul bilancio regionale per individuare quelle risorse ad oggi non utilizzate nei vari capitoli di spesa “che possono invece essere utilizzate per fronteggiare l’area della povertà”.