Servono telecamere ovunque in Sicilia per “beccare” i piromani che non avranno vita semplice d’ora in poi. L’assessore regionale a Territorio e Ambiente Giusi Savarino è convinta che sia questa la strategia giusta per fronteggiare gli incendi che ogni estate, nei giorni di gran caldo, devastano il territorio siciliano.
L’assessore fa visita agli operatori
“Ringrazio le donne e gli uomini del Corpo forestale, gli operai stagionali, i volontari della Protezione civile, i Vigili del fuoco che, in questi giorni segnati dal bollino rosso per il rischio incendi, sono impegnati senza sosta per domare i numerosi roghi divampati in tutta la Sicilia. È un lavoro intenso che vede uomini e mezzi operare senza tregua. Grazie a tutti per l’infaticabile lavoro, con un caldo asfissiante e senza sosta, su tutto il territorio regionale. Un ruolo fondamentale è svolto dalla Sala operativa unificata permanente che garantisce un monitoraggio e coordinamento costante dell’intera Isola. Il sistema ha in questi giorni consentito di individuare rapidamente i focolai, coordinare gli interventi e contenere le fiamme con tempestività, limitando i danni e tutelando il nostro patrimonio ambientale” dice l’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino a margine della visita che ha effettuato oggi alla Sala unificata insieme alla dirigente del Corpo forestale Tea Di Trapani.
Telecamere installate strumento essenziale
“Le telecamere installate in tutta la Sicilia – ha aggiunto l’assessore – rappresentano uno strumento fondamentale nella lotta agli incendi dolosi. Lo dimostra quanto avvenuto a San Vito Lo Capo e a Modica, dove i presunti piromani sono stati individuati in poche ore. Un sistema che consente di assicurare rapidamente alla giustizia chi tenta di distruggere ettari di macchia mediterranea e di mettere a rischio persone e territorio. Grazie al lavoro dalle forze dell’ordine e alle norme introdotte dal governo Meloni, che hanno inasprito le pene per chi si rende responsabile di questi reati, per i piromani sarà sempre più difficile restare impuniti”.






Commenta con Facebook