Sono state eseguite le autopsie al Policlinico di Palermo sui corpi di Alessio Fardella, 35 anni, e Salvo Tantillo, 19, morti in un incidente stradale il 23 aprile scorso sul raccordo dell’autostrada A29 Palermo-Mazara all’altezza di Leroy Merlin.

I due amici tornavano da un moto raduno e lo scooter sul quale viaggiavano, un Honda Sh 300, si è scontrato con una Bmw bianca che si trovava ferma nella corsia di emergenza a causa di un guasto. Le salme dei due giovani sono state riportate nella camera mortuaria dell’ospedale palermitano, per l’ultimo saluto di parenti e amici.

Sabato 29 aprile alle 10 i funerali

Domani saranno celebrati i funerali alle 10, nella chiesa Maria Santissima del Rosario a Cruillas, quartiere in cui abitavano entrambi. Sull’incidente mortale sono in corso indagini da parte della polizia stradale. Alessio Fardella nel 2015 era rimasto coinvolto in un’inchiesta della polizia stradale su alcune corse clandestine con gli scooter. Gare che si svolgevano sia in autostrada che lungo viale Regione Siciliana. Inoltre alcune immagini mostrerebbero la corsa di Fardella e Tantillo prima dell’incidente. I giovani sarebbero stati ripresi mentre sfrecciavano insieme ad un gruppo di motociclisti di circa 20 persone nella zona dell’aeroporto Falcone – Borsellino.

Chi erano Alessio e Salvatore

Erano sempre insieme Alessio Fardella e Salvatore Tantillo, nonostante la differenza d’età.  Ale, come lo chiamavano tutti, era una sorta di fratello maggiore per l’altro, detto Tantì, con un uso scherzoso e deformato del suo cognome, ed erano accomunati dalla passione per le moto. Sempre insieme, dunque, fino alla fine.

Ale e Salvo, entrambi residenti a Cruillas, stavano facendo un giro, probabilmente per provare la moto, come chissà quante volte avevano fatto. Dopotutto Alessio Fardella di moto era un esperto vero, conosciuto in tutta la città: lavorava nel negozio di famiglia, la Fardella Team Motor, che si occupa proprio di mettere a punto e riparare le due ruote. Alessio era uno che, vista l’esperienza, le collaudava anche, le moto. Salvatore, dicono gli amici, lo seguiva spesso, condividendo con lui questa passione, anche per imparare.

La disperazione e il ricordo sui social

Scene di disperazione degli amici e dei parenti, arrivati sul luogo dell’incidente e poi nelle abitazioni dei due, dell’uomo e del giovanissimo. Tanto dolore e tanta pure la rabbia espressi sui social, dove in moltissimi hanno commentato, la perdita di un amico, di un parente. “Non si possono accettare certe cose, non ci posso credere Alessio. Non ci sono parole per questo immenso dolore”, scrive Meghy. “Ciao Alessio, che tu possa riposare in pace. Queste sono le notizie che non vorrei mai sentire per chiunque sia, quando poi si tratta di persone che conosci, arrivano come tuoni dal cielo che ti distruggono la mente. Sono molto dispiaciuto. Non ho parole”, aggiunge Tony. “In un attimo ho rivissuto tutti i momenti passati insieme. Sei stato per me un amico vero! Ciao Tantì”, scrive Giorgia.

 

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