Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2026

In Sicilia l’esenzione ticket per reddito si ottiene con uno dei quattro codici nazionali, da E01 a E04: il limite più alto è di 36.151,98 euro di reddito familiare, per chi ha meno di 6 o più di 65 anni. I requisiti sono fissati dal Sistema Tessera Sanitaria del Ministero dell’Economia.

Chi ha diritto all’esenzione ticket per reddito in Sicilia?

Le quattro categorie sono le stesse in tutta Italia. Le Regioni possono aggiungerne altre, ma le pagine dell’ASP di Palermo sull’esenzione per reddito elencano solo i codici nazionali.

  • E01
    • chi: persone con meno di 6 anni o più di 65 anni;
    • limite: reddito complessivo del nucleo familiare fiscale non superiore a 36.151,98 euro.
  • E02
    • chi: disoccupati e familiari a carico;
    • limite: reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, che sale a 11.362,05 euro con il coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico.
  • E03
    • chi: titolari di assegno sociale (la vecchia pensione sociale) e familiari a carico;
    • limite: nessuna soglia di reddito aggiuntiva.
  • E04
    • chi: titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e familiari a carico;
    • limite: stesse soglie dell’E02.

Per l’E02 c’è un dettaglio che esclude molti. Secondo l’ASP di Palermo sono considerati disoccupati solo gli iscritti ai Centri per l’impiego che hanno perso un precedente lavoro alle dipendenze. Restano fuori chi cerca il primo impiego e i lavoratori autonomi.

Quale reddito si conta per l’esenzione?

Conta il reddito complessivo lordo del nucleo familiare fiscale: l’interessato, il coniuge non legalmente separato (anche se vive altrove) e i familiari fiscalmente a carico. Lo chiarisce l’informativa dell’ASP di Palermo del 3 novembre 2026.

Lo stesso documento indica cosa non conta e cosa sì:

  • non conta lo stato di famiglia anagrafico;
  • non conta l’ISEE;
  • vanno inclusi i redditi da fabbricati e quelli soggetti a cedolare secca.

Due esempi, con calcoli nostri sulle soglie ufficiali:

  • una coppia con due figli a carico e un genitore disoccupato può avere l’E02 se il reddito familiare resta sotto 12.394,97 euro (11.362,05 più 2 volte 516,46);
  • due coniugi di 66 e 63 anni con pensioni lorde da 20.000 e 17.000 euro arrivano a 37.000 euro. Superano il limite dell’E01, anche se il secondo coniuge non è a carico, perché i redditi dei coniugi si sommano.

Come si richiede o si rinnova l’esenzione online?

La Sicilia è tra le Regioni che usano il portale nazionale del Sistema TS anche per la richiesta da parte del cittadino. L’ASP di Palermo indica tre strade:

  1. online, sul portale del Sistema TS, con SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o tessera sanitaria attivata come carta nazionale dei servizi (TS-CNS);
  2. tramite un CAF convenzionato con l’ASP;
  3. agli sportelli dei distretti sanitari.

Sul portale si può:

  • compilare l’autocertificazione e ottenere subito l’attestato;
  • vedere e stampare le esenzioni attive;
  • chiudere un’esenzione che non spetta più.

Per circa 190mila utenti della provincia di Palermo, soprattutto pensionati con codice E01, i certificati 2026 erano già stati validati sulla base dei dati dell’Agenzia delle Entrate. In questi casi l’attestato compare anche al medico di famiglia.

Quando scade l’esenzione ticket per reddito?

Gli elenchi degli esenti vengono aggiornati ogni anno dal Sistema TS con i dati di Agenzia delle Entrate e INPS. A inizio 2026 l’ASP di Palermo segnalava attestati in scadenza il 31 dicembre 2025 o il 31 marzo 2026, a seconda dei casi.

Secondo Altroconsumo, gli attestati rinnovati quest’anno valgono dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027. Chi ha un dubbio può controllare la data sul proprio attestato nel portale o chiedere al medico di famiglia.

Cosa succede se l’esenzione non era dovuta?

L’autocertificazione viene controllata dopo, incrociando i dati fiscali. Se il diritto non risulta, l’ASP chiede il ticket non pagato.

Il caso più recente riguarda Palermo. Il 3 novembre 2026 l’ASP ha diffuso un’informativa per chi ha ricevuto l’avviso sui controlli del Ministero dell’Economia, relativi alle prestazioni fatte nel 2021 con esenzione per reddito. Per quell’anno contava il reddito 2020.

Cosa dice l’informativa:

  • l’importo corrisponde solo al ticket non pagato, senza interessi, maggiorazioni né sanzioni;
  • l’elenco delle prestazioni contiene dati sanitari, quindi non è allegato all’avviso: si ritira di persona, con un documento, allo sportello del proprio distretto;
  • l’ASP non fa verifiche fiscali proprie e non fornisce consulenza: per controllare la propria posizione si va da un CAF, un patronato o un commercialista;
  • chi non paga entro il termine riceve una cartella dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con le spese di notifica e, in caso di ulteriore ritardo, gli interessi di mora.

Per contestare, l’informativa indica la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Palermo entro 60 giorni dalla notifica, se si discute il diritto all’esenzione o l’importo. Per far accertare che il debito è prescritto o inesistente si va invece al Giudice di pace o al Tribunale, a seconda del valore.

A Catania la procedura ha un nome preciso: “bollino rosso”. Secondo quanto spiegato dall’ASP etnea, chi ritiene sbagliata la segnalazione può presentare un’istanza di riesame entro 30 giorni dall’avviso. Nel frattempo l’avviso viene sospeso e l’esenzione è concessa per 120 giorni.

Il CAF può chiedere soldi per l’esenzione?

No, se è convenzionato con l’ASP. L’ASP di Palermo ribadisce sul proprio sito che il servizio dei CAF per l’esenzione per reddito è totalmente gratuito. Invita a segnalare ogni richiesta di denaro, anche se presentata come “diritti di segreteria”, “tesseramento obbligatorio” o “contributo spese”, scrivendo a reclami@asppalermo.org con il modulo pubblicato sul sito.

Le procedure online e quelle dei distretti cambiano da ASP ad ASP: prima di muoversi conviene controllare la pagina dell’azienda sanitaria della propria provincia. Lo stesso vale per altri servizi passati al web, come il cambio del medico di base online. Chi ha prenotato visite con esenzione deve anche sapere cosa rischia se non si presenta: ne abbiamo parlato nel pezzo sulle visite non disdette e le cartelle per il ticket.

Domande frequenti

Chi cerca il primo lavoro ha diritto all’esenzione E02?

No. Per l’esenzione E02 sono considerati disoccupati solo gli iscritti ai Centri per l’impiego che hanno perso un precedente lavoro alle dipendenze. Chi è in cerca di prima occupazione resta escluso, come i lavoratori autonomi. Può però rientrare in un’altra categoria, per esempio come familiare a carico di un disoccupato o di un pensionato al minimo.

L’ISEE serve per ottenere l’esenzione ticket per reddito?

No. Per i codici E01, E02, E03 ed E04 conta il reddito complessivo lordo del nucleo familiare fiscale, cioè l’interessato, il coniuge non separato e i familiari fiscalmente a carico. L’ISEE e lo stato di famiglia anagrafico non vengono considerati. Rientrano invece nel calcolo anche i redditi da fabbricati e quelli con cedolare secca.

Se l’esenzione non era dovuta si pagano sanzioni?

Nell’informativa sui controlli relativi al 2021, l’ASP di Palermo precisa che si chiede solo il ticket non pagato, senza interessi, maggiorazioni né sanzioni. Se l’avviso non viene saldato entro il termine, scatta però la cartella dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con spese di notifica e, in caso di ulteriore ritardo, interessi di mora.

Il medico di famiglia può vedere se si è esenti per reddito?

Sì. Il Sistema Tessera Sanitaria rende disponibile ogni anno l’elenco degli assistiti esenti per reddito, che si può verificare presso il medico di medicina generale, l’azienda sanitaria o il portale online. Secondo l’ASP di Palermo, gli attestati validati sulla base dei dati fiscali risultano visibili anche al medico di famiglia.