Si riaccendono i riflettori sulla condizione dei lavoratori ex Pip ed ex Keller in servizio presso la partecipata regionale Servizi Ausiliari Sicilia (SAS).
A sollevare nuovamente il tema sono stati i sindacati e la deputata Marianna Caronia nel corso di un’audizione in II Commissione Bilancio che si è svolta oggi, mercoledì 5 novembre, e che ha messo al centro una richiesta chiara: portare a 36 ore settimanali il monte orario di questi lavoratori, oggi part-time.
“Situazione insostenibile, stipendi sotto gli 800 euro”
Durante l’incontro, la CISL FP ha sottolineato l’importanza del percorso avviato dal governo regionale per superare il precariato storico della Regione Siciliana, un passaggio ritenuto “giusto e sostanziale”, ma non sufficiente.
I circa 1.800 lavoratori ex Pip e i 37 ex Keller, nonostante la stabilizzazione, lavorano ancora con contratti part-time che li costringono a percepire stipendi mensili inferiori agli 800 euro. Una condizione definita di “estremo disagio”, aggravata dal contesto economico difficile che coinvolge tutta l’isola.
“Abbiamo chiesto al Presidente della Commissione Bilancio e a tutti i suoi componenti, di maggioranza e opposizione, un intervento concreto – ha spiegato la CISL – affinché vengano aumentati gli stanziamenti nella prossima Finanziaria, sufficienti a garantire un orario pieno di 36 ore settimanali”.
La Commissione ha preso atto delle richieste e si è impegnata a verificare la fattibilità economica e normativa di un percorso per il passaggio al full time.
Caronia: “Una battaglia storica di giustizia e dignità”
Dura e netta anche la posizione di Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati, che ha parlato di “una battaglia storica di giustizia e dignità”.
“Dopo la stabilizzazione, è arrivato il momento di rendere full time l’impegno dei quasi duemila ex Pip e dei trentasette lavoratori ex Keller. È assurdo che, dopo essere stati stabilizzati, lavorino 18-20 ore a settimana, mentre prima venivano utilizzati per 30 ore, anche se solo da sussidiati – ha dichiarato Caronia –. È necessario portare a 36 ore settimanali il monte orario di questo personale, al fine di rendere loro la libertà che meritano e condizioni contrattuali dignitose”.
L’appello è diretto al governo regionale e all’intero Parlamento siciliano: nella prossima legge di Stabilità dovranno essere inserite le risorse necessarie per sanare una situazione che si trascina da troppo tempo. “Sono lavoratori che svolgono servizi essenziali negli assessorati e negli enti sanitari regionali – ha concluso Caronia – e meritano che il loro ruolo venga finalmente riconosciuto”.






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