La Resais, salta il tavolo tecnico convocato per oggi e la trattativa si blocca. I sindacati ora sono sul piede di guerra e questo pomeriggio protesteranno davanti all’edificio del dipartimento Lavoro di via Praga. “Non andremo via fin quando non riceveremo i chiarimenti richiesti”, fanno sapere.

Le sigle Filcams, Fisascat, Uiltucs, Ugl, Asud, Cisal, Confintesa, Ursas, Alba, Alpi hanno inviato alla Regione, alla Resais e a gli assessorati all’Economia, alla Famiglia e al dipartimento Lavoro una diffida a portare avanti il percorso di assunzione del personale previsto da una legge regionale e ora esprimono il loro dissenso per l’annullamento dell’incontro fissato per oggi.

“L’incontro di oggi avrebbe dovuto concludere il percorso intrapreso per l’applicazione della previsione normativa con la conseguente assunzione del personale interessato alla Resais – dicono le dieci sigle sindacali in una nota unitaria -. Quest’ennesimo rinvio manifesta una volontà dilatoria, ostruzionistica, con la strumentalizzazione di ogni difficoltà che, pur presente in un tavolo che affronta complesse problematiche, dovrebbe essere esaminata per porvi rimedio. Registriamo invece il tentativo di affossare ogni ipotesi di soluzione”.

I sindacati confermano la loro immediata disponibilità alla sottoscrizione di un accordo per la contrattualizzazione dei lavoratori, sia nell’ipotesi di assenza di sgravi fiscali che in presenza “ferma restando la libertà di scelta del lavoratore tra la contrattualizzazione e il mantenimento del sussidio”.
“Chiediamo l’immediata riconvocazione del tavolo per la definizione dell’accordo in itinere – dicono i sindacati –  A fronte dell’ennesima strumentale dilazione dei tempi, entro e non oltre il prossimo 4 aprile,  si provvederà a rassegnare ai competenti organi uno specifico e dettagliato esposto dei fatti al fine di fare accertare eventuali responsabilità e omissioni in capo ai responsabili dell’attuazione delle previsioni di legge”.