Il presidente del comparto socio sanitario regionale di Confindustria Sicilia Francesco Ruggeri esprime apprezzamento per il decreto interassessoriale a firma congiunta dell’assessore alla Salute Volo e dall’assessore all’Economia Falcone che prevede un contributo per le strutture socio sanitaria fra le quali Rsa, Cta e centri di riabilitazione che hanno registrato una contrazione dei ricoveri per il post pandemia.

Queste le parole di Ruggeri: “Auspichiamo che l’assemblea regionale adesso all’interno del maxemendamento approvi la rivisitazione delle rette di degenze ancorate al 1999 che ormai risultano inadeguate”.

Da Regione ed Irfis aiuti per 6,5 milioni di euro

Risorse per 6,5 milioni di euro, stanziate dalla Regione e gestite dall’Irfis FinSicilia, per sostenere le residenze sanitarie assistenziali e i centri di riabilitazione. È stato firmato il decreto congiunto dell’assessorato all’Economia e alla Salute che prevede per le strutture sanitarie la possibilità di accedere ai contributi in regime de minimis. Le istanze, unitamente ai documenti da allegare, vanno presentate via Pec all’indirizzo fondosicilia@pec.irfis.it entro il prossimo 31 gennaio. Bando e moduli sono reperibili sul sito dell’Irfis.

Falcone, “Scongiuriamo rincari delle rette”

“Così come già avvenuto per altri settori strategici dell’economia siciliana, per le famiglie e per le imprese – afferma l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone – abbiamo reperito somme utili a sostenere la fondamentale attività socio-sanitaria messa in campo sul territorio da Rsa, Comunità terapeutiche assistite e strutture di riabilitazione. Andiamo a supportare queste realtà in una fase di aumento dei costi, scongiurando rincari delle rette e garantendo l’assistenza e le prestazioni dovute ai siciliani”.

Il dettaglio

L’importo del contributo erogabile è, si legge nel bando, “quantificato nel valore pari alla differenza tra il fatturato registrato dalle strutture nel primo semestre 2022 rispetto alla media semestrale dei fatturati registrati dalle medesime strutture nei tre esercizi relativi agli anni 2017 – 2019”. In generale l’importo del contributo non potrà superare il regime de minimis imposto dall’Ue. Le domande vanno trasmesse all’Irfis dal primo al 31 gennaio.