Mentre sono ancora in corso le ispezioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo la diffida mandata al Cas, il Consorzio Autostrade, sulla sicurezza, la Regione siciliana prova a intervenire per mettere qualche pezza alla mancata manutenzione da parte del Consorzio.

14 interventi urgenti sulle due autostrade del Cas

La Regione Siciliana stanzia, quindi, 13,3 milioni di euro per finanziare 14 interventi di manutenzione e mitigazione del rischio sulle autostrade Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20), gestite dal Consorzio per le autostrade siciliane (Cas). La copertura arriva dalla riprogrammazione dei fondi Poc Sicilia 2014-2020, attraverso l’utilizzo di risorse non impegnate e disponibili, ed è stata approvata stamattina nel corso della giunta di governo.

“Con il finanziamento di oggi – commenta il presidente della Regione, Renato Schifani – diamo una risposta concreta alle esigenze di sicurezza della rete autostradale siciliana. In tempi record sono state individuate le risorse, che consentiranno adesso al Cas di avviare i primi interventi più urgenti. Il nostro obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza a tutti quegli automobilisti che, ogni giorno, percorrono l’A18 e l’A20, due infrastrutture stradali strategiche per la mobilità dei siciliani”.

I controlli del Ministero

Dopo alcune verifiche sulla sicurezza, un mese fa il ministero delle Infrastrutture aveva prescritto al Cas controlli molto rigorosi e un piano di interventi urgenti per evitare l’interdizione al traffico delle due arterie. E il provvedimento approvato oggi dal governo regionale va proprio in questa direzione.

“Come avevamo assicurato – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò – è stata scongiurata la chiusura delle autostrade A18 e A20 e, nel più breve tempo possibile, sono state individuate le risorse necessarie per tradurre le prescrizioni del ministero in azioni concrete. Adesso il Cas potrà intervenire sulle principali criticità, non soltanto per superare le non conformità rilevate dal Mit, ma anche per attuare misure preventive di mitigazione del rischio. I lavori, anche attraverso la stipula di accordi quadro, saranno programmati con l’obiettivo di ridurre i tempi di esecuzione e di limitare al minimo le interferenze con la circolazione”.

Il dettaglio degli interventi

Nel dettaglio, il programma dei lavori comprenderà interventi sulla segnaletica orizzontale e verticale; il rifacimento o la riqualificazione della pavimentazione autostradale; la manutenzione e il ripristino dei giunti di dilatazione dei viadotti; la sistemazione o sostituzione delle barriere di sicurezza e degli attenuatori d’urto; interventi urgenti sulle gallerie, che vanno dall’idrolavaggio all’applicazione di reti metalliche e ancoraggi, per finire con la verifica dei sistemi di illuminazione.