Il cancello della discordia verrà rimosso, arriva l’ordinanza del Comune

Nella palazzina abita anche l'assessore Giusto Catania

Il cancello di cortile degli Schiavi che chiude uno spazio pubblico nel centro storico di Palermo dovrà essere rimosso.

E’ stata pubblicata dal Comune di Palermo l’ordinanza di ingiunzione e diffida a demolire entro 90 giorni. Nella palazzina tra i condomini c’è anche l’assessore alla Mobilità Giusto Catania.

Dopo la denuncia della polizia municipale in 14 erano stati indagati tra cui lo stesso Catania. Il gip ha disposto l’archiviazione “per l’impossibilità di individuare colui che ha realizzato il cancello che ostruiva l’accesso al cortile”.

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando intervistato dalle Iene ha detto che se il cancello fosse stato realizzato senza autorizzazione sarebbe stato rimosso.

Dopo le verifiche da parte degli uffici è arrivata l’ordinanza che libererà uno spazio pubblico che è stato chiuso in modo illegittimo.

Alla luce di quanto successo e del clamore sulla vicenda il leader di Più Europa Fabrizio Ferrandelli aveva annunciato di presentare una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Giusto Catania”.

“La mozione – precisa Ferrandelli – poggia su diversi punti di criticità e di mancato rispetto istituzionale. L’assessore Catania, infatti, mostra assenza di dialogo e confronto democratico con l’organismo consiliare, glissando nei fatti la possibilità di un percorso condiviso che possa, con atti deliberativi e strumenti propri dell’organo, affrontare e risolvere definitivamente importanti problemi.

La questione più recente, in ordine di tempo, riguarda la modifica di giorni e orari della Ztl in sfregio alla legge che impone la regolamentazione della materia con delibera di consiglio comunale. Procedura che l’assessore vorrebbe disattendere emanando d’imperio un suo provvedimento. Catania – continua Ferrandelli – è anche chiamato a rispondere della mancata definizione dell’iter del PRG che doveva concludersi, come da determina sindacale, entro il 31 ottobre 2019.

Un ulteriore punto di contestazione è la mancata trasmissione al Consiglio Comunale del Contratto di servizio di Rap (scaduto ad agosto 2019) che sta determinando incertezze a cittadini e lavoratori, pregiudicando la corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Altrettanta preoccupazione registriamo in merito alla gestione del trasporto pubblico in città. Si constata, infatti, una sensibile riduzione delle corse e un preoccupante disequilibrio nei conti dell’azienda in questione.

Insieme a chi vorrà sottoscriverla – aggiunge il capo dell’opposizione – ci rivolgeremo a tutta l’aula affinché, a salvaguardia del rispetto istituzionale che merita l’organismo di pianificazione e controllo, condivida con noi lo spirito di questo segnale politico.

Infine, pur non essendo oggetto della mozione, lungi dal voler essere una strumentalizzazione politica, chiediamo sempre all’assessore Catania di far chiarezza circa il presunto abuso segnalato dalla trasmissione Le Iene che riguarderebbe un cancello del proprio condominio che interdirebbe un’area pubblica. Se tale fatto fosse riscontrato – conclude Ferrandelli – è inutile dire che comprometterebbe qualsiasi credibilità in relazione non soltanto alle dichiarazioni che ha rilasciato ma anche delle istituzioni che rappresenta”.

 

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