“Ho visto il disagio negli occhi dei tanti uomini e donne di Altavilla Milicia che durante i giorni della pandemia non avevano nulla da mangiare. Si avvicinavano e chiedevano aiuto. In dieci minuti ho realizzato di donare il mio stipendio per acquistare quanto necessario per dare una prima risposta alle famiglie in chiara difficoltà economica”.

Rintracciamo Ettore Cannabona comandante della stazione dei carabinieri di Altavilla Milicia tra i cavalieri al merito nominati dal presidente della Repubblica, mentre si trova sul traghetto nello Stretto di Messina. E’ da sei mesi che non torna nella sua Lecce da dove 31 anni fa è partito per indossare la divisa dei carabinieri.

“E’ da 10 anni che sono comandante della stazione ad Altavilla. Per me contano i valori e i rapporti umani che sono alla base della convivenza tra le persone – aggiunge Cannabona – Ho appreso del riconoscimento del presidente Mattarella dal mio comandante provinciale il generale Arturo Guarino questa mattina. Non posso negare che mi ha fatto molto piacere ricevere questa onorificenza. Il mio gesto era privato e rispondeva solo ad un esigenza: fare qualcosa di concreto per chi ha sofferto nei mesi duri della pandemia quando tante famiglie si sono trovare senza soldi. So che il mio gesto è stato seguito da diversi ad Altavilla che sono venuti da me a chiedere come fare per dare una mano concreta a quanti avevano gravi difficoltà”.

Il maresciallo Cannabona ha messo in rete una comunità che è riuscita a sostenere anche chi è rimasto indietro a causa del Covid.

“Grazie ai titolari di supermercati e macellerie del paese si è riusciti ad acquistare più prodotti e soddisfare le tante richieste di un centinaio di famiglie – conclude il maresciallo – Si è creata una vicinanza e una condivisione che spero abbia migliorato anche i rapporti umani. Sono stati mesi difficili e insieme li abbiamo superati”.