“Un rinvio dell’applicazione del Regolamento comunale approvato dal Consiglio ad ottobre che prevede l’inasprimento delle sanzioni, fino alla revoca della licenza, per le attività commerciali non in regola con il pagamento dei tributi comunali”. Lo chiede il Gruppo consiliare di Forza Italia, che proporrà un’apposita riunione della conferenza dei capigruppo e un incontro con tutti i gruppi di maggioranza e opposizione.

Per i consiglieri Tantillo, Caronia, Mineo, Cancilla e Ferrara “di fronte al prolungarsi e aggravarsi dell’emergenza sanitaria e delle conseguenze economiche per tantissime categorie produttive, l’applicazione di un regolamento particolarmente rigoroso nella sua parte sanzionatoria rischia di essere la pietra tombale per migliaia di attività commerciali. Ci sembra doveroso – dichiarano – che il Consiglio mostri la sua vicinanza agli imprenditori e commercianti particolarmente provati dalla crisi e spesso a rischio di chiusura, fermo restando che una volta usciti dalla crisi sarà necessario avviare una attenta opera di recupero dell’evasione che ha un peso rilevantissimo sulle casse del Comune e, quindi, sui servizi”.

L’obiettivo del provvedimento, che è stato oggetto di un maxi emendamento proposto dalla Commissione consiliare Bilancio presieduta dalla è quello di garantire una maggiore efficacia contro l’evasione del pagamento totale/parziale di tributi comunali.

Secondo il nuovo regolamento oggetto delle sanzioni saranno tutti gli esercenti l’attività commerciale o produttiva sottoposta al rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni, a segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate da parte del Comune.

Nel caso in cui venga verificata a carico del contribuente una irregolarità tributaria, ciò potrà avere come conseguenza la sospensione della licenza, almeno che l’interessato non provveda entro 60 giorni ad avviare la regolarizzazione anche mediante ricorso ad una rateizzazione.

Decorso infruttuosamente questo termine, entro i 15 giorni successivi si procederà, quindi, alla emissione del provvedimento di sospensione dell’attività per un periodo di novanta giorni, ovvero sino al giorno della regolarizzazione se antecedente. Qualora il contribuente non regolarizzi la propria posizione debitoria tributaria entro il termine indicato, il Suap procederà con determina dirigenziale alla revoca delle licenze/dell’autorizzazione/concessione o a disporre la cessazione dell’attività in caso di SCIA.