Quindici anni fa la natura si manifestò in una delle sue forme più funeste, causando lo tsunami di Sumatra, secondo per potenza distruttiva soltanto al terremoto del Cile del ’60 di magnitudo 9,5.

Il maremoto fu diretta conseguenza del terremoto del 26 dicembre 2004 di magnitudo 9,3 con epicentro nell’Oceano Indiano, a ovest dell’Isola di Sumatra – che ha generato lo spostamento di una massa d’acqua tale da travolgere le coste di tutti gli stati presenti sul Golfo del Bengala.

Oltre 291 mila persone persero la vita, interi villaggi furono totalmente devastati, le zone costiere furono fortemente erose, danneggiando l’indotto della pesca, principale fonte di sostentamento della popolazione.

Anche Palermo fu indirettamente coinvolta da questa catastrofe in quanto la più numerosa comunità di cittadini stranieri all’epoca presente in città, i Tamil, proveniva proprio da una delle aree più duramente colpite: lo Sri Lanka.

Come risposta a questa crisi umanitaria, all’indomani dello tsunami nel Sud Est asiatico, a Palermo si costituì il Comitato “26 dicembre”, con l’obiettivo di aiutare concretamente nella ricostruzione le popolazioni colpite. Una vasta mobilitazione mise insieme autorità pubbliche, Ong, associazioni, sindacati, privati cittadini e imprese, proprio perché la città è la terza al mondo per numero di tamil, contando circa 8.000 residenti originari da quelle aree devastate. Grazie a questa campagna di solidarietà, che rappresentò un vero e proprio modello efficace di cooperazione popolare, il Comitato 26 dicembre ha potuto realizzare, nel corso degli anni, numerosi interventi in loco nelle aree colpite dello Sri Lanka.

Infatti, agli inizi del 2005, una delegazione del Comitato ha partecipato a una missione sul campo per valutare cosa sarebbe stato più utile realizzare, per individuare le comunità da “adottare” e per impiegare i fondi raccolti in azioni concrete di ricostruzione. Iniziarono i lavori per costruire un cantiere per barche da pesca a Eachilampattu e dar vita ad un centro di formazione professionale per il settore della pesca ad Amparai.

Lo straordinario movimento che quindici anni fa nacque in soccorso della popolazione dello Sri Lanka, le opere realizzate, quelle in fase di costruzione e le testimonianze sulla campagna di solidarietà e cooperazione costruiranno il racconto di una giornata dedicata alla memoria, lunedì 23 dicembre alle 16.30 presso la sala della Regione in via Magliocco, al fine di comprendere come, 15 anni dopo, l’esperienza di una mobilitazione straordinaria nata in una parte del mondo abbia avuto effetti concreti dall’altra parte del globo. Sarà anche inaugurata una mostra fotografica dedicata all’evento.