• Sanità di eccellenza, sorgerà a Carini l’Ismett 2
  • Il progetto del nuovo ospedale, realizzato dallo studio di Renzo Piano, è stato presentato oggi
  • La soddisfazione dell’assessore Razza e del governatore Musumeci
  • La ricerca biomedica si affiancherà ad interventi di alta specializzazione
  • L’Ismett 2 mira ad essere punto di riferimento per le cure nel bacino del Mediterraneo

Sorgerà a Carini, vicino a Palermo, una nuova struttura ospedaliera di eccellenza 4.0. Sarà la replica con nuove caratteristiche dell’Ismett 1, il centro trapianti costituito da un partenariato con l’università di Pittsburg.

L’Ismett 2 progettato dallo studio di Renzo Piano, avrà 256 stanze singole

Il nuovo ospedale, progettato dallo studio di Renzo Piano, si chiamerà Ismett-2 e avrà 256 stanze singole nel contesto naturalistico di un bosco di macchia mediterranea. Il progetto, che avvierà il cantiere la prossima primavera, è stato presentato a palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana, con la partecipazione dello staff dell’Ismett 1.

Razza: “Sfida sanitaria, tecnologica ed economica”

“Parte una grande sfida sanitaria, ma anche tecnologica ed economica”, ha detto l’assessore alla sanità Ruggero Razza.

Musumeci: “Invertire il flusso delle migrazioni sanitarie”

L’obiettivo, ha sottolineato il presidente della Regione Nello Musumeci, “è quello di invertire il flusso delle migrazioni sanitarie e di battere il partito della rassegnazione”. La nuova struttura si pone come punto di riferimento per la sanità di eccellenza per i paesi del bacino del Mediterraneo.

Interventi di alta specializzazione e ricerca biomedica

“Ismett 2 rappresenta una svolta nella sanità e nella ricerca biomedica”, ha detto Bruno Gridelli manager dell’Upmc che è nella gestione del centro-madre di Palermo. La ricerca si affiancherà a interventi di alta specializzazione: trapianti multiorgano, cardiologia, pneumologia, chirurgia addominale e toracica, ortopedia, oncologia. La sua progettazione tiene conto anche di future diffusioni pandemiche che, come è stato osservato, “si manifesteranno”. Per questo i posti letto sono stati concepiti per ridurre al minimo i rischi e le occasioni di contagio di infezioni multi resistenti.

Il nuovo ospedale costerà 186 milioni di euro

La realizzazione dell’ospedale comporterà una spesa di 186 milioni che provengono da una quota assegnata dallo Stato alla Regione. Il partner americano investirà altre risorse. Ismett 2 sorgerà nella stessa area dove la fondazione Ri.Med. sta realizzazione un centro di ricerca biomedica in prossimità dell’autostrada per l’aeroporto. L’ospedale, collegato con il centro, sarà composto da due corpi che si sviluppano su un seminterrato e altri tre livelli.

Come sarà strutturato l’ospedale

I 256 posti letto comprenderanno tra l’altro 42 posti in terapia intensiva e 174 posti letto di terapia semi-intensiva. Sono previste 14 sale operatorie e sette interventistiche per attività mininvasive. Il nuovo ospedale 4.0 sarà inserito anche nella rete territoriale delle emergenze cardiovascolari.

Un network internazionale di competenze

“L’avventura di UPMC in Sicilia è iniziata oltre 20 anni fa, quando con coraggio abbiamo avviato con la Regione Siciliana un modello innovativo di partenariato pubblico-privato nella sanità, il cui successo ha portato Ismett a diventare un punto di riferimento per i pazienti siciliani, italiani e internazionali – ha sottolineato Jeffrey Romoff, Presidente e Amministratore Delegato di UPMC -. La mission di UPMC è sviluppare e mettere a disposizione cure e terapie innovative in grado di cambiare la vita dei pazienti, e oggi con Ismett2 abbiamo l’opportunità per definire un nuovo modello di ospedale, concepito tenendo conto sia dell’esigenza di fornire cure ai pazienti affetti da malattie croniche non trasmissibili, sia di creare rapidamente aree in cui gestire le manifestazioni cliniche gravi di malattie epidemiche o pandemiche, con il grande ausilio delle migliori tecnologie e di un network internazionale di competenze”.

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Offrire maggiori servizi ai pazienti

“Ismett 2 è stato pianificato dalla Regione Siciliana e da UPMC, ed approvato dal Ministero della Salute per offrire maggiori servizi clinici ai pazienti, ridurre la mobilità passiva – che nel business plan elaborato con il Ministero della Salute è stata stimata in 41 milioni di euro l’anno -, favorire le economie di scala di Ismett, realizzare un ospedale moderno in grado di gestire le infezioni multi resistenti e le pandemie”, aggiunge Angelo Luca, Direttore dell’Irccs-Ismett di Palermo. “Insieme al Centro di Ricerca della Fondazione Ri.MED già in costruzione sulla stessa area, Ismett 2 sarà determinante per la creazione di un cluster per la cura e la ricerca biomedica. È stimato che con i suoi 256 posti letto, Ismett 2 avrà un impatto positivo sull’economia siciliana per 270 milioni di euro l’anno, che salgono a 386 milioni di euro insieme al centro di ricerca della Fondazione Ri.MED, e questo senza aggiungere la valorizzazione delle attività di ricerca in termini di innovazione, proprietà intellettuale, produzione e commercializzazione”.

Renzo Piano: “Il bisogno di umanità”

“Gli ospedali sono luoghi di eccellenza medica che oggi devono rispondere ancora meglio al bisogno di umanità. Lo si avverte da ogni parte del mondo e lo ha dimostrato la pandemia che ci perseguita da più di un anno”, commenta l’architetto Renzo Piano. “Nell’ospedale si trova un senso a tutto e, insieme all’efficienza medica, c’è una nuova dimensione fatta di speranza, aspirazioni e bellezza. Un ospedale deve curare, deve essere ospitale e deve dare conforto, perché trovarsi in un bel posto ha anche un valore terapeutico. Gli ospedali diventano allora un luogo di rinascita, di umanità e di rispetto. Luoghi di passione, intesa sia come sofferenza, sia come slancio. Fortunatamente, l’architettura non è solo l’arte di rispondere ai bisogni, ma anche ai desideri e, soprattutto, alle speranze”.

Un ospedale completamento digitalizzato

Attraverso la collaborazione con UPMC, che ha già permesso di introdurre con successo alcune best practices ICT in Ismett, l’innovazione tecnologica avrà un ruolo fondamentale nella nuova struttura: a partire dalla cartella Clinica Elettronica (CCE) utilizzata trasversalmente in tutti i reparti, passando per la digitalizzazione del sistema amministrativo e contabile, Ismett 2 sarà un ospedale completamente digitalizzato e pronto a gestire la cura anche con l’utilizzo del machine learning, dell’Intelligenza Artificiale, del deep learning e del “Clinical Decision Support”, in piena sicurezza e nel rispetto della privacy.

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