Le melodie e i ritmi della cultura capoverdiana, tramandata da Cesaria Evora, Ildo Lobo e Teofilo Chantre, fusi con le armonie della tradizione musicale mediterranea, per arrivare a un cocktail di suoni con i sapori del Sud del mondo e un background tipicamente europeo.

Un viaggio unico, quello che proporranno sabato 8 ottobre, al Caffè del Teatro Massimo, Jerusa Barros (voce) e Lino Costa (chitarre) attraverso “Di un solo colore”, primo album di questa versatile artista, che racconta il suo abbracciare le culture che l’hanno adottata. Gli anni trascorsi a Palermo, infatti, l’hanno portata di fronte al fatto che vive, parla e sogna utilizzando una lingua che adesso, dopo tanti anni, le appartiene tanto quanto quella capoverdiana, rendendo in tal modo ancor di più fruibile la forza comunicativa del messaggio musicale, che sta nell’interazione tra musiche, lingue e culture tra popoli diversi.

Con la complicità del chitarrista Lino Costa, poi, la Barros propone una musica che “racconta”, in una versione unplugged, attraversando luoghi vicini e lontani e creando quelle suggestive atmosfere che valorizzano i sentimenti.