Non poteva scegliere residenza più prestigiosa questa meravigliosa “mamma” di Gheppio (Falco tinnunculus) per far nascere i propri pulcini: la Cattedrale normanna di Palermo.

In tempi di emergenza coronavirus la natura trionfa, anche nella Fase 2. In pieno centro storico a Palermo bellezza su bellezza: un Gheppio frequenta i merletti della cattedrale normanna. Probabilmente c’è un nido dove presto involeranno altri piccoli Gheppi. Un esempio di come la natura, se lasciata tranquilla, sa restituirci queste straordinarie sensazioni.

Il video è stato realizzato con una piccola fotocamera digitale da un socio del WWF Sicilia Nord Occidentale che, passando dalla straordinaria mole della Cattedrale palermitana, chiusa per l’emergenza sanitaria in corso, sente il tipico verso del Gheppio, un uccello straordinario, l’unico, insieme al Grillaio e alla più grande e maestosa Poiana, ad adottare una particolare tecnica di volo chiamata “a Spirito Santo”, ovvero riesce a stare fermo in aria e puntare la sua preda che, una volta avvistata, ha poche speranze di sfuggirle.

La sequenza video offre anche la possibilità di osservare il volo e ascoltare il canto delle rondini e del Gabbiano reale, ormai grande frequentatore dei tetti di Palermo.

Urban Nature, la Natura in città, è il grande progetto del WWF per promuovere l’ambiente urbano. Questo video ne è un valido esempio. “Lunga vita – scrivono in una nota i volontari del Wwf – a Ruggero, o meglio Costanza… la “Mamma Gheppio” della Cattedrale normanna, e ai suoi piccoli!”.

Tutti i maschi hanno del Gheppio hanno piumaggio castano e grigio con macchie nere, mentre le femmine sono di color bruno-rossastro chiaro con striature nere. I gheppi nidificano e vivono nelle zone boschive, ma cacciano in aperta campagna. Stanno anche in città, sui tetti degli edifici più alti, nutrendosi principalmente di passeri domestici e di storni. Oltre a volteggiare, i gheppi si posano sui rami, sui cespugli, sui muri delle case, sui pali e da questi punti strategici si lanciano in picchiata sulla preda. Mentre sono in volo con la testa eretta e la coda aperta a ventaglio leggermente piegata verso il basso, possono virare su un fianco per raggiungere nuove posizioni oppure si posano al suolo per poi riprendere il volo verso un nuovo posto di osservazione.

(Video e foto: WWF Sicilia Nord Occidentale)