“L’autostrada Ragusa-Catania si farà”. Lo ha annunciato il ministro alla Infrastrutture Danilo Toninelli affidandosi alle pagine di Facebook.“Finalmente posso darvi l’annuncio per il quale lavoravamo duramente da mesi”, ha scritto dopo la sua visita in Sicilia. Il ministro Toninelli ha aggiunto che la Ragusa-Catania sarà a “costo zero” per chi viaggerà su questa importante arteria.

Il politico non disdegna nemmeno di mandare una frecciata a Musumeci. “Nonostante certe polemiche strumentali – scrive sui social – abbiamo continuato a impegnarci in silenzio e siamo arrivati all’accordo che sblocca una infrastruttura ferma da oltre 30 anni: Anas rileva il progetto da Sarc e dunque l’opera si farà con risorse inserite nel contratto di programma della Società delle strade. È un grande risultato per la Sicilia intera, per la sua economia, il suo turismo. Ma un segnale importante per l’Italia tutta”.

Dopo l’annuncio del ministro, esultano i portavoce siciliani del Movimento 5 Stelle. “Chi si era schierato, senza se e senza ma dalla parte dei Bonsignore senza averne mai chiarito il motivo, chi è stato omertoso e falso sul costo del possibile pedaggio di 24 euro, chi ha fatto terrorismo psicologico nei confronti dei propri cittadini elettori, chi ha urlato durante i pubblici dibattiti inveendo contro il Ministro e contro la deputazione 5 Stelle locale e chi ha fatto le marcelonghe sulla Rg-Ct causando traffico e pericolo, sappia che non ha contribuito per niente alla velocizzazione dell’accordo. Ha causato solo un danno, ha prodotto solo ritardi, ha dato manforte alla ditta privata nella trattativa”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo a proposito dell’intesa raggiunta tra il Ministero dei Trasporti, l’Anas e la Sarc, un accordo che nei fatti sblocca un’opera ferma da 30 anni.

“Il Ministro Toninelli – spiega Campo – ha raggiunto un risultato storico, un passo epocale per la Sicilia. Non posso nascondere la mia felicità e gratitudine al governo Conte. I cittadini del mio territorio hanno compreso grazie ai fatti chi fino ad oggi li ha presi in giro, difendendo un cantiere fermo da trent’anni che sarebbe costato miliardi di euro e 24 euro di pedaggio andata e ritorno. Tutto ciò rappresenta una indelebile vergogna. Quando un governo nazionale, di qualsiasi colore politico contratta con una ditta privata, le istituzioni pubbliche e le organizzazioni produttive del territorio, dovrebbero sentire su sé stesse l’obbligo politico e istituzionale di fare squadra con lo Stato e non con una ditta privata, che chiaramente mira al proprio personale tornaconto. Il Movimento 5 Stelle ha impedito che la strada diventasse di un privato, che si verificassero manovre strane e soprattutto, che la nostra provincia venisse ancor più isolata a causa del ‘muro dei 24 euro’ del pedaggio. Stavolta vincono i cittadini”.