“Sorprende leggere che la Aerolinee siciliane chiuda le porte alla Regione. Casomai è l’esatto contrario. Ci avevano chiesto un incontro ma abbiamo declinato l’offerta di un rapporto perché la Regione siciliana porterà avanti la propria iniziativa per una compagnia di volo regionale che nulla ha e nulla avrà a che vedere con altre iniziative di natura privata”.

A dirlo è l’assessore regionale al Turismo della Sicilia, Manlio Messina, interpellato da BlogSicilia dopo che con una nota diffusa a mezzo agenzia di stampa la compagnia a capitale diffuso ‘aerolinee siciliane’ appena costituita e che ha annunciato che inizierà a volare da giugno aveva escluso rapporti con la Regione.

Messina si dice sorpreso delle affermazioni della compagnia “E’ la Regione che non vuole avviare alcuna collaborazione – sottolinea ulteriormente l’assessore – pur rispettando le iniziative private. Ben venga una compagnia aerea che vuole collegare la Sicilia con il resto del Paese e del mondo. Non è intenzione del governo della regione frenare l’iniziativa imprenditoriale. Ma cosa diversa sarebbe una collaborazione istituzionale. Noi stiamo attrezzandoci per un intervento di natura diversa, per una compagnia che sia per così dire istituzionale e persegua scopi di pubblico interesse nella sua attività”.

Ieri nella sua comunicazione a mezzo stampa Aerolinee Siciliane aveva ribadito che si tratta di  una compagnia aerea che “si basa sull’azionariato diffuso, competenze manageriali e tecniche che in Sicilia sono estremamente rare e, per quanto è possibile sapere, sono concentrate nella nostra impresa. Poiché i sottoscrittori sono lavoratori, imprese, pensionati, anche disoccupati che credono nello sviluppo della Sicilia su base privatistica, la nostra società ha intenzione di tutelare il buon nome e la reputazione di ognuno di noi”.

“Le uniche notizie che abbiamo circa le iniziative regionali – prosegue la nota della compagnia – risalgono alla loro volontà di acquistare tre aeroplani nuovi, con una spesa di trecento milioni di euro, per procedere poi all’affidamento dei velivoli a una compagnia aerea privata come la danese Dat. Come noto, si tratta della stessa compagnia per la quale il sindaco di Lampedusa ha chiesto la rescissione contrattuale”.

Notizie, quelle in possesso della aerolinee siciliane, che Messina smentisce: “Nessuno ha parlato di acquisti di aeromobili o di affidamenti ad alcuno. Stiamo lavorando realmente alla nascita di una compagnia di volo siciliana ma renderemo noti i dettagli non appena saranno pronti. Tutte le notizie che circolano al momento (dall’affidamento all’Ast come prevedeva il governo Crocetta all’acquisto di un parco aeromobili nuovo, ndr) sono soltanto voci senza riscontro alcuno”.