Sgominata una rete internazionale di spaccio con l’operazione Green Finger eseguita stamane dagli agenti della Squadra Mobile di Palermo, diretta da Rodolfo Ruperti, su delega della Direzione distrettuale antimafia.

La droga arrivava nel Palermitano dall’estero.

Spiega Ruperti: “Abbiamo eseguito 23 misure cautelari in una indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo su due distinti gruppi criminali che trafficavano droga. La prima organizzazione faceva capo a Salvatore Drago Ferrante, di Bagheria e piazzava sul mercato la cocaina. La seconda invece, che faceva capo a Francesco Antonino Fumuso, di Villabate, commerciava hashish.
E’ stata una attività molto complessa e articolata che si è svolta su tutto il territorio nazionale e internazionale”.

In pratica, il gruppo di Drago Ferrante, trafficava la cocaina che arrivava in Italia dall’Argentina a bordo di aerei che partivano dal paese sudamericano per raggiungere alcune capitali europee. Gli investigatori hanno intercettato un grosso carico in Francia.

“L’altro gruppo criminale – chiarisce ancora Ruperti – trafficava l’hashish attraverso contatti diretti con un intermediario marocchino che la faceva arrivare nel nord Italia, dove in varie province, e in città quali Milano e Piacenza, veniva stoccata e preparata per i vari corrieri palermitani che la portavano nella nostra città”.

L’indagine scaturita nell’operazione odierna ha permesso di sequestrare più di 800 chili di hashish.

Il capo della Squadra Mobile di Palermo aggiunge: “C’è anche un’altra costola di questa attività investigativa. Abbiamo individuato un altro gruppo che si approvvigionava di tutto questo stupefacente che arrivava per poi rifornire i pusher che animavano le varie piazze di spaccio”.

L’indagine conferma lo stretto legame tra il mondo della droga e la mafia.
Non a caso Ruperti precisa che “i personaggi che erano a capo di queste due organizzazioni criminali sono soggetti vicini agli ambienti di Cosa nostra”.

Ingente il quantitativo di stupefacenti sequestrato dalle forze dell’ordine nelle ultime operazioni antidroga. Basti pensare agli arresti di sabato al Borgo Vecchio. “Complessivamente – dice Ruperti – sono stati sequestrati quasi 3mila chili di hashish”.

In merito alla cocaina, erano gli stessi trafficanti palermitani che si recavano in Argentina e acquistavano lo stupefacente che poi facevano arrivare in Sicilia tramite voli aerei.