I pronostici non sono stati smentiti e il nuovo presidente del Consiglio comunale di Monreale è Marco Intravaia, il più votato della coalizione, con 511 voti, che ha portato sullo scranno di primo cittadino Alberto Arcidiacono.

Intravaia è stato eletto con 13 voti; ne manca all’appello uno della maggioranza, che consta di 14 consiglieri. Il nuovo consiglio comunale, infatti, è composto da 24 membri. Stessi consensi, 13, per il vicepresidente Letizia Sardisco della lista il “Mosaico”.

A guidare il primo consiglio comunale dell’attuale legislatura, il consigliere più “anziano”, cioè il più votato in assoluto, il giovane Giuseppe La Corte che ha ottenuto 541 voti. Chiamati quali scrutatori, i consiglieri Fabrizio Lo Verso e Paola Naimi.

Intravaia, 32 anni, una doppia laurea in Scienze della Formazione e in Giurisprudenza, è anche il segretario particolare del presidente della Regione Nello Musumeci e leader locale di “Diventerà Bellissima”. Nonostante la giovane età vanta già un’esperienza consiliare e come assessore nella giunta guidata da Filippo Di Matteo.

Segnato dalla tragica scomparsa del padre, quando era appena adolescente, nella strage di Nassiryia, non si è mai pianto addosso, ma ha trovato la spinta per onorarne il ricordo con un impegno nella politica a testa alta e, soprattutto, trasparente.

L’elezione di Intravaia ha superato il vaglio caustico di un sistema di votazione trasparente e oggettivo, voluto proprio da La Corte, cioè segnare con una “x” il nome del consigliere prescelto. La circostanza non aveva impensierito il neo presidente che ha subito confidato nella lealtà della sua maggioranza.

Ha iniziato il suo mandato con il garbo che lo contraddistingue, ringraziando non solo il sindaco appena eletto e il consigliere “anziano”, ma anche il suo predecessore, Giuseppe Di Verde, “che – sono le sue parole – ha guidato questa assise in un momento non certo facile”.

So – ha aggiunto – che Arcidiacono governerà con l’amore che l’ha portato a diventare sindaco. Mi sono chiesto quale debba essere il mio obiettivo in questo mio nuovo ruolo. Viviamo in un tempo di grande distacco fra la gente e la politica e nella convinzione che senza la politica staremmo meglio, io credo, invece, che staremmo peggio. La politica con tutti i suoi limiti rimane un baluardo per la democrazia e uno strumento per costruire una società più giusta. Il vero potere è quello a servizio della collettività ed in questa accezione che questa assise dovrà esercitarlo. La mia presidenza sarà forte e libera, forte nell’opporsi a scelte contro l’interesse pubblico, libera da condizionamenti che non siano il bene della collettività”.

Le operazioni di voto sono avvenute dopo giuramento di tutti i consiglieri e la lettura delle incompatibiltà da parte del segretario comunale Domenica Ficano. Concluse le operazioni di scrutinio il sindaco Arcidiacono ha giurato e, anche lui, ha ringraziato il suo predecessore, Piero Capizzi.

“Serve – ha detto Arcidiacono – la collaborazione di tutti. E’ un primo giorno di festa, inizia questo cammino e dobbiamo farlo insieme. C’è tanta qualità in questo consesso comunale e anche al di fuori; dobbiamo remare nella stessa direzione, per sortire i risultati sperati per questa città. Godiamoci questa giornata e poi mettiamoci subito al lavoro”.

Presente la giunta al completo: Rosanna Giannetto, Geppino Pupella, Nicola Taibi, Daniela Battaglia e Giuseppe La Fiora.