«Gianfranco Micciché si è mosso molto bene perché ha rafforzato il gruppo di Forza Italia all’ARS con nuove adesioni. Io sono contro la frammentazione ed è un bene che ci sia la razionalizzazione del quadro politico». Così Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, a Casa Minutella, in diretta su BlogSicilia.it.

Gasparri ha poi elogiato Nello Musumeci: «Ha agito bene nel quadro attuale, perché tutti stanno governando con difficoltà a causa dell’epidemia. Musumeci ha retto bene la situazione anche di fronte alle problematiche politiche perché non sempre ha avuto una maggioranza omogenea. Musumeci merita la ricandidatura perché non solo ha la dote dell’onestà ma anche quella della capacità».

Gasparri ha poi criticato duramente il Governo Conte: «Siamo governati da nessuno. Ad esempio, si parla da tempo dei vaccini ma non c’è un piano decente. A proposito di scuola, Azzolina è un persona inadeguata. Il problema non è la scuola ma la rete dei trasporti e noi lo diciamo daa tempo. Azzolina come ministra dell’Istruzione è una cosa che meraviglia, come gli asini che volano, fattori innaturali che al momento esistono. Dovrebbe essere estromessa, come tanti altri». E ancora: «Quelli lì sono totalmente imbeccili. Se avessero estratto a sorte 10 italiani, avrebbero fatto meglio». Per il senatore di Forza Italia la grave copa del Governo Conte è «il disordine» e la mancanza di programmazione: «Sono smarriti e questo mi preoccupa perché, anche in caso di dubbio, bisogna trasmettere una sensazione di sicurezza».

Capitolo ‘crisi di governo‘. Per Gasparri «la riduzione dei seggi da 1000 a 600 non determina entuasiasmi per andare al voto, soprattutto da parte grillina perché quasi tutti diventerebbero disoccupati. Noi, comunque, non andremo mai al Governo insieme al Partito Democratico e al MoVimento 5 stelle, non è una via praticabile. Inoltre, non credo ci siano le condizioni che Matteo Renzi si unisca al centrodestra. Renzi è stato segretario del PD, capo di un governo con la sinistra, quindi non credo a un esecutivo di centrodestra con la sua aggiunta, sarebbe incomprensibile per gli elettori. Meglio andare a votare».

Il senatore di FI ha anche ribadito che «nel centrodestra comanda chi ha più voti. Ora è Matteo Salvini ma bisogna ascoltare tutti. Quando Silvio Berlusconi ne aveva di più, candidava i leghisti come presidenti delle Regioni. Chi comanda deve fare più sacrifici non si prende tutto».

Questione migranti: «Quando la Lamorgese divenne ministra – ha ricordato Gasparri – a Malta, in conferenza stampa, disse che d’ora in poi chi sarebbe arrivato in Italia, sarebbe stato ‘diviso’ in Europa ma io non ho mai visto questa suddivisione. L’Itali resta il ventre molle. Comunque, il processo a Catania contro Matteo Salvini non ci sarà perché ha agito in nome di un interesse superiore».

Inoltre, a proposito del prossimo presidente della Repubblica, Gasparri ha fatto il nome di Berlusconi ma ha ammesso che le possibilità sono poche perché l’elezione «è una tonnara. Non ci sono nomi da fare. Io mi augurerei che fosse Berlusconi ma i grandi leader difficilmente ce la fanno. Lo dice la storia, come già successo con Giulio Andreotti e Romano Prodi. Francesco Cossiga, ad esempio, non fu mai segretario della Democrazia Cristiana».

Infine, chi potrebbe essere un buon presidente del Consiglio dei Ministri? «Gianni Letta».