Invece di spostare il paziente si spostano i medici per eseguire una procedura mai fatta prima a Malta. Protagonista l’equipe dell’Ismett di Palermo che ha salvato la vita a un paziente maltese. E’ avvenuto la scorsa settimana quando il dr Roberto Miraglia, radiologo interventista è “volato” a La Valletta per eseguire su un paziente maltese con cirrosi epatica e ripetuti episodi di sanguinamento da varici esofagee il primo TIPS (Transjugular Intrahepatic Portosystemic Shunt) di Malta. Si tratta di una procedura di radiologia interventistica mini invasiva che consiste nel posizionare attraverso una vena del collo, una protesi dentro il fegato, tra la vena porta e la vena cava, che consente di ridurre la pressione nella vena porta e quindi far scomparire le varici esofagee. L’intervento è stato eseguito in collaborazione con l’equipe medica dell’Ospedale Mater Dei guidata dal Dr Kelvin Kortis.

“Come abbiamo dimostrato in uno studio multicentrico internazionale pubblicato sul New England Journal of Medicine – sottolinea il dr Angelo Luca, vice direttore dell’Istituto e Responsabile dei Servizi Diagnostici e Terapeutici – questo tipo di terapia in condizioni di emergenza può salvare la vita dei pazienti cirrotici con emorragia da varici esofagee. ISMETT ha una delle più rilevanti esperienze in Europa in quest’area, avendo eseguito oltre 500 procedure, molte in emergenza, per pazienti siciliani e ma anche afferenti da tutto il sud Italia e dall’estero”.

Tra l’ ISMETT e il Governo di Malta da 5 anni è in vigore un accordo che prevede il trapianto a ISMETT dei pazienti maltesi bisognosi di trapianto di polmone e l’invio da Malta degli organi non utilizzati in loco (polmone, rene e fegato in particolare) che sono utilizzati per trapianto su pazienti siciliani. L’accordo prevede anche la formazione del personale medico e sanitario maltese in generale.