Riproporre l’installazione di sistemi di monitoraggio ambientale non invasivi nei singoli impianti del polo petrolchimico siracusano, dopo lo stop degli industriali in passato. È la richiesta che l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, ha rivolto con una nota ad Arpa Sicilia, a pochi giorni dal tavolo convocato dalla IV commissione dell’Ars a Melilli sull’emergenza miasmi che da settimane ammorba i residenti dei Comuni della zona industriale.
Il caso dei miasmi
Un’emergenza su cui, va detto, non ci sono ancora notizie ufficiali e certe sull’origine degli odori, anche se gli sguardi restano puntati sulle aziende del petrolchimico. Sul fronte giudiziario, la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta, mentre a Priolo si sono susseguite manifestazioni di cittadini che chiedono garanzie sul diritto alla salute. Proprio al tavolo di Melilli, segnato dalle proteste e da un’Arpa che lamenta da tempo carenza di risorse, Savarino aveva annunciato l’impegno a potenziare l’agenzia regionale e i sistemi di monitoraggio, insieme ad altre proposte come un tavolo tecnico permanente sulle Aia e una nuova control room di Arpa Sicilia. Proposte rimaste però, fino ad oggi, senza cifre né tempistiche definite.
L’apertura di Confindustria
È in questo contesto che si inserisce la nota dell’assessore, che fa leva su un’apertura arrivata proprio nelle sedute della commissione: i rappresentanti di Confindustria avrebbero dichiarato che il diniego espresso in passato sui sistemi non invasivi non verrebbe oggi reiterato, a patto che la proposta sia corredata dalle relative schede tecniche. Un’indicazione, quella di Savarino ad Arpa, che ricalca quindi una richiesta già avanzata e respinta in precedenza, e che ora viene rilanciata sulla base di una disponibilità tutta da verificare nei fatti.
“Siamo già impegnati 24 ore al giorno sul territorio per tutelare la salute dei cittadini, anche in base alle disposizioni dell’autorità giudiziaria”, ha dichiarato Savarino, sottolineando come maggiori controlli siano “a garanzia delle imprese sane” e possano contribuire a individuare con più precisione l’origine dell’inquinamento, affiancandosi alla strumentazione di alta tecnologia già in dotazione all’agenzia.
Un apparecchio guasto
Nella stessa nota, l’assessore ha indicato un’altra criticità operativa: un’apparecchiatura per l’analisi delle sostanze volatili risulta guasta e in attesa di riparazione. Savarino ha suggerito di sostituirla con una unità già disponibile nella sede di Palermo, in attesa che quella siracusana torni operativa. Un dettaglio non secondario, in una fase in cui proprio la capacità di analisi sul territorio è al centro delle richieste di cittadini e comitati.
Sul piano organizzativo, infine, l’assessore ha proposto l’istituzione di una unità operativa semplice dedicata ai Comuni dell’Area a elevato rischio di crisi ambientale (Aerca), con l’obiettivo di rafforzare la presenza di Arpa sul territorio e il rapporto con gli enti locali. Resta da capire se e quando la nuova proposta di monitoraggio troverà davvero il via libera degli industriali, e soprattutto con quali tempi: la road map annunciata a Melilli, al momento, non ha ancora una scadenza.






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