Settimane di odori insopportabili, residenti scesi in piazza a Priolo, un’inchiesta aperta dalla Procura di Siracusa e un ente di controllo, l’Arpa, in affanno per carenza di risorse e personale.
Vertice a Melilli
È questo lo sfondo su cui si è tenuto, nella sala del palazzo comunale di Melilli, il tavolo convocato dalla commissione Ambiente, territorio e mobilità dell’Ars, presieduto da Giuseppe Carta, deputato regionale del Mpa e sindaco di Melilli, sull’emergenza ambientale che da settimane stringe nella morsa i Comuni della zona industriale del Siracusano.
A sedersi attorno al tavolo, insieme ai deputati regionali della provincia di Siracusa, ai dirigenti di Arpa Sicilia, ai sindaci dei Comuni Aerca (Area ad elevato rischio di crisi ambientale) del Libero Consorzio di Siracusa e ad altri rappresentanti istituzionali, c’era anche l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino.
I miasmi
La sua presenza non è casuale. L’area tra Siracusa, Melilli, Priolo e Augusta è da settimane al centro di una crescente emergenza ambientale: le emissioni provenienti dagli impianti del petrolchimico hanno generato miasmi persistenti che hanno spinto i cittadini di Priolo a manifestare per le strade, preoccupati per le ricadute sulla propria salute. La magistratura siracusana ha aperto un fascicolo per fare luce sulle emissioni, mentre l’Arpa, l’ente chiamato a vigilare sulla qualità dell’aria, sconta una cronica carenza di mezzi e organici che ne limita l’efficacia operativa sul campo.
La polemica sui fondi
In questo quadro si inserisce anche una polemica sui fondi regionali destinati ai Comuni industriali del Siracusano: risorse che la legge prevede siano impiegate per il miglioramento ambientale del territorio, ma che in parte finiscono per finanziare spettacoli e feste di paese.
Savarino per potenziare Arpa
“Stiamo seguendo con particolare attenzione la situazione legata all’area del petrolchimico” ha dichiarato Savarino, sottolineando come “la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente rappresenta una priorità assoluta del governo regionale”. L’assessore ha assicurato il proprio impegno per reperire le risorse necessarie al potenziamento di Arpa Siracusa e al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio non invasivi.
Il tavolo tecnico
Sul fronte delle proposte emerse dal tavolo, la più strutturata riguarda l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con il compito di approfondire gli studi ambientali, coordinare le attività di controllo e verificare il rispetto delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni integrate ambientali — le cosiddette Aia — che disciplinano gli impianti industriali fissando limiti emissivi e obblighi di tutela.
La controllo room
Savarino ha inoltre illustrato le potenzialità della nuova control room di Arpa Sicilia, che consentirà la raccolta e l’analisi dei dati ambientali con un sistema più avanzato, assicurando un monitoraggio costante anche del territorio siracusano. L’assessore ha infine garantito che la Regione seguirà l’evolversi della situazione “con trasparenza e rigore istituzionale” mettendo in campo ogni azione necessaria per la salvaguardia del territorio e della salute pubblica.
Restano tuttavia aperti alcuni interrogativi: dal tavolo non sono emersi annunci su cifre, tempistiche o provvedimenti già adottati. La Regione si è impegnata a monitorare l’evolversi della situazione, mentre le comunità della zona industriale attendono risposte concrete a un’emergenza che si trascina ormai da settimane.
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