Sono quattro i beni monumentali che si possono visitare gratuitamente in provincia di Palermo gestiti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali.

Sono la Zisa, la Cuba, San Giovanni degli Eremiti e il Chiostro di Monreale. In questi primi giorni sono stati visitati in media ogni giorno da 100 persone che si sono prenotate attraverso un’app.

A questi monumenti si aggiungono anche la galleria regionale di Palazzo Abatellis, il museo archeologico Salinas, e il Museo di arte moderna e contemporanea.

“E’ stato molto importante riaprire – dice la sovrintendente ai beni monumentali Lina Bellanca – Sono tanti che hanno già prenotato le visite che vengono organizzate ogni mezz’ora. Un buon afflusso di visitatori che ci fa ben sperare per una ripresa dell’attività”.

Ottime le presenze anche in Sicilia tra l’1 e il 2 giugno all’interno di musei, parchi archeologici e degli altri siti della cultura. Sono 9.791 le persone che, all’insegna dello slogan #Laculturariparte hanno visitato, durante il ponte festivo, i luoghi topici della storia e dell’arte, riaperti al pubblico dopo la lunga pausa determinata dall’emergenza Covid.

Lo afferma una nota dell’assessorato regionale ai Beni culturali. Un numero ragguardevole se si considera che la riapertura è soggetta al contingentamento degli ingressi con numeri limitati e ridotti nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie e di protezione previste per il contenimento del Coronavirus e che anche in Sicilia, fino ad oggi, sono stati chiusi gli accessi per contenere il rischio contagio.

“Siamo davanti a numeri straordinari tenuto conto – afferma Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana – che si riferiscono ad un turismo esclusivamente regionale. C’è sete di conoscenza e di cultura. La quarantena, cui tutti siamo stati soggetti in questi mesi, ha fatto scattare un forte desiderio di riappropriarci della nostra vita e della nostra storia.

I musei, i parchi e i luoghi caratterizzanti della cultura in Sicilia rappresentano il nostro cuore pulsante” Il pubblico ha avuti la possibilità di effettuare le prenotazioni on-line al sito https://youline.eu/laculturariparte.html e che, in questo modo, ha consentito di gestire al meglio il flusso di visite riducendo quasi a zero il potenziale rischio di assembramenti e lunghe code. Gli ingressi – che saranno gratuiti fino al 7 giugno – da oggi torneranno ad essere aperti anche a un turismo nazionale e internazionale. Da oggi, come preannunciato nei giorni scorsi, torneranno visitabili altri sei siti: Museo archeologico di Palazzo Varisano di Enna, Museo Archeologico Regionale di Gela, Area archeologica Bagni Greci di Gela, Museo archeologico di Marianopoli, Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, Complesso Minerario Trabia Tallarita. (