Che suono ha un violoncello di ghiaccio? Può l’acqua, mutevole per natura, prendere il posto del legno pregiato e stagionato e supplire alle sue qualità armoniche? E’ la prima domanda che si pone lo spettatore al debutto del nuovo spettacolo di Giovanni Sollima N-ICE CELLO che vedrà protagonista il violoncellista palermitano il 9 febbraio alle 21, con replica il 10 febbraio alle 17,30 al Politeama Garibaldi. E’ la tappa conclusiva del suo tour italiano con suoni di ghiaccio e riflessioni sul futuro dell’ambiente e dell’umanità – con una performance con il violoncello di ghiaccio costruito dallo scultore e liutaio americano Tim Linhart. Il tour è partito lunedì 29 gennaio alle ore 20.30 al MUSE di Trento, l’avveniristico Museo delle Scienze progettato da Renzo Piano, ed è proseguito a Venezia, all’isola di San Giorgio e alle Terme di Diocleziano a Roma.

Ma a differenza delle precedenti tappe, stavolta Sollima sarà non solo nelle vesti di solista ma anche in quelle di direttore dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. A riprendere tutta l’avventura c’è Corrado Bungaro con la sua troupe.

Il programma del concerto prevede: Joseph Haydn (1732-1809), Concerto n.2 in re maggiore per violoncello e orchestra; Giovanni Sollima (1962),The N-Ice Cello, concerto per violoncello di ghiaccio, archi e percussione;Friedrich Gulda (1930-2000) Cello Konzert.

N.B. Per potere mantenere la temperatura ottimale per lo strumento di ghiaccio saranno spenti i riscaldamenti. Pertanto, gli spettatori dovranno essere adeguatamente vestiti

Concerto n.2 in re maggiore per violoncello e orchestra. Haydn, Al servizio degli Esterhàzy, compose il secondo concerto in re maggiore per violoncello e orchestra nel 1783; si tratta di uno degli ultimi concerti composti da Haydn. Il concerto era destinato al primo violoncello dell’orchestra del principe Esterhàzy (di cui Haydn era direttore), il boemo Antonin Kraft. Il compositore nella sua carriera realizzò solo due concerti per questo strumento che sino ad allora non aveva ricevuto le dovute attenzioni dai compositori. Pubblicato solo nel 1804 da Johann André – col titolo “Concerto per violoncello con accompagnamento d’orchestra composto da Joseph Haydn. Opera 101. Edizione dal manoscritto originale dell’autore” -, ebbe grande successo, tanto da solleticare ben otto diversi editori alla pubblicazione. Presto entrò nel repertorio dei più grandi violoncellisti. Il concerto è diviso in tre movimenti: Allegro moderato; Adagio, Rondò.

The N-Ice Cello. Al Politeama, Sollima suonerà in una bolla termica a 5° per mantenere intatto lo strumento. Il concerto è suddiviso in tre movimenti che vengono eseguiti senza soluzione di continuità costituiti da materiale tematico originale. Nel secondo e nel terzo movimento del Concerto si possono ascoltare, invece, rielaborati, due canti popolari trentini, tratti dalla raccolta, Il violino da strada, antiche musiche da ballo del Trentino di Antonio Carlini, poco conosciuti, ma estremamente coerenti con i principi ispiratori che informano l’intero lavoro. Il primo, il cui titolo, Ballo del Palazo dele Albore, si riferisce al Palazzo delle Albere, una villa-fortezza del XVI sec. che si trova di fronte al MUSE, oggi adibito a Museo da dove è partito il tour, presenta il carattere della musica scritta per il fiddle irish, un particolare violino irlandese. Difficile e misteriosa è, invece, la spiegazione del titolo dell’altro canto popolare, Monzusian, in quanto si tratta di un “fossile” lessicale forse derivato dall’espressione mon siu zam che in alto tedesco dovrebbe suonare mond siu… sanft (Dolce è il viso della luna). (Durata: 20′ circa)

Cello Konzert. Il geniale pianista Friedrich Gulda è stato sempre lodato per le sue straordinarie interpretazioni della musica di Bach, Mozart, Schubert, and Beethoven. Gulda, comunemente riconosciuto come un pioniere degli incroci stilistici del suo tempo è famoso per il suo più eseguito lavoro, il Concerto for Cello and Wind ensemble. Fu composto nel 1980 per il violoncellista Heinrich Schiff e la prima esecuzione si ebbe a Vienna al Konzerthaus il 9 ottobre 1981 con Schiff come solista e Gulda sul podio. Il concerto incontrò subito un grande successo. Ci saranno anche due chitarre e la batteria nell’organico dell’orchestra.

Il film sul Sollima tour. Corrado Bungaro, musicista e manager musicale, è l’ideatore del progetto e il suo organizzatore, insieme a Naturalmente Arteventi e alla Casa Musicale Sonzogno. Sta girando un road docufilm in cui l’arte e la musica diventano l’occasione per interessanti spunti di riflessione sui cambiamenti climatici, sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente e sulla crisi idrica spesso causa anche di conflitti e di migrazioni di interi popoli. Al centro del progetto si colloca questo insolito e particolarissimo strumento che è già stato suonato nel 2007 da Sollima, sempre su invito di Bungaro, presso il ghiacciaio della Val Senales in un teatro igloo. Un film che si arricchisce, di sede in sede, dei contributi di opinionisti e personaggi che lanciano un mesaggio a difesa dell’ambiente, Il film riprenderà anche la fine del violoncello di ghiaccio, che sarà affidato ai pescatori di Mondello che lo trasporteranno al centro del golfo, dove lo strumento sarà abbandonato in acqua e si scioglierà lentamente. N-ICE CELLO è un grande progetto culturale, reso in forma musicale da Giovanni Sollima, che riflette sul tema dell’acqua e della sua importanza a livello planetario per l’ambiente e per l’umanità. Un tour con concerti dal Nord al Sud Italia per disegnare un percorso artistico dai ghiacciai al Mare Mediterraneo, un itinerario da Nord a Sud, che disegna e richiama ad un esodo, di senso contrario, che incontra l’itinerario dei migranti che dalle terre senz’acqua si spostano verso i paesi del Nord. Un esodo generato da molteplici ragioni tra le quali hanno grande importanza anche il cambiamento climatico e il degrado ambientale. È l’acqua che ritorna, simbolicamente, come un atto di restituzione, nei paesi dove è scarsa anche per motivi globali e nei quali la crisi idrica causa conflitti e conseguenti migrazioni “climatiche” di massa. Ed è proprio dell’arte e della buona scienza cercare i punti di incontro, costruire dialoghi e promuovere occasioni di conoscenza e di consapevolezza.

Info: biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it, www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

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