Ancora una aggressione su un autobus dell’Amat a Palermo dopo il violento pestaggio di un autista il 30 dicembvre scorso. A farne le spese, stavolta, non l’autista ma un controllore. L’episodio è avvenuto questa mattina nei pressi del Villaggio santa Rosalia sulla linea 109.

L’episodio è avvenuto in via Brasa poco distante dall’Università. Due controllori erano saliti sul mezzo per verificare i biglietti dei passeggeri ma un uomo, sprovvisto del tagliando di viaggio, ha subito dato in escandescenze iniziando ad insultare uno dei due verificatori. Dalle parole si è presto passati ai fatti e l’uomo, nel tentativo di scendere dal mezzo per evitare la multa, ha spintonato il controllore. Al rifiuto dell’operatore Amat di farsi  sono volati ulteriori spintoni. A questo punto il collega dell’aggredito ha chiamato la polizia ma l’arrivo a breve delle volanti invece di placare gli animi ha surriscaldato ulteriormente il clima e l’uomo ha iniziato a sferrate pugni colpendo il controllore al torace.

L’esagitato passeggero è stato bloccato poco dopo dagli agenti, identificato e denunciato per aggressione. Il controllore ha riportato solo qualche livido e ha rifiutato anche il trasporto in ospedale.

La Cgil Palermo esprime solidarietà al controllore dell’Amat e chiede di attivare le misure di protezione del personale sollecitate in un recente incontro in Prefettura in cui si è parlato della sicurezza dei trasporti a Palermo.

“Chiediamo l’avvio del piano di sicurezza per evitare aggressioni a bordo degli autobus e tutelare i lavoratori che non possono rimetterci la pelle durante l’espletamento di un servizio pubblico – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo – Occorre una risposta complessiva contro questa escalation di violenza e per questo bisogna mettere in atto subito le misure necessarie chieste per proteggere il personale, dai vetri blindati alle telecamere esterne e interne, ai telefoni mobili per le chiamate ai numeri di emergenza. Non si può rischiare la vita guidando gli autobus a Palermo”.