Spiragli per il bonus rivolto agli operatori Seus del 118 in Sicilia per l’emergenza Covid19. Per giugno, infatti, tre tranche che sommano il 60% del premio dovrebbero essere liquidate. Il dato emerge dalla riunione convocata dalla commissione parlamentare speciale di “Indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi” dell’Ars.

L’esito dell’incontro

“Il bonus agli operatori Seus, la prima tranche di 1000 euro, sarà corrisposto ai lavoratori entro la prima settimana di giugno e le somme per la seconda e terza tranche del premio, che ammontano a circa il 60 % del totale, dovrebbero essere liquidate dall’assessorato regionale a entro il mese di giugno” è scritto nel documento verbale della riunione di commissione

La posizione del sindacato

La Fsi-Usae, Federazione Sindacati Indipendenti, ha chiesto spiegazioni sugli incentivi Covid, spettanti al personale Seus 118 della Sicilia, non ancora erogati dopo un anno dall’inizio della pandemia.
All’incontro sono intervenuti per l’assessorato regionale della Salute la dottoressa Angela Antinoro, capo di Gabinetto e il dottor Davide Croce, presidente Seus 118.

“La Fsi-Usae ha preso atto dell’impegno dall’assessorato regionale della Salute – concludono Renzo Spada, coordinatore Regionale Fsi-Usae Seus 118 e Calogero Coniglio segretario Regionale – sembra quindi aver finalmente raggiunto il risultato, aver ottenuto ciò che meritano i lavoratori in prima linea nell’emergenza covid”.

Le proteste da inizio settimana

I lavoratori del settore avevano fatto un sit-in di protesta a piazza Indipendenza ad inizio settimana. “È passato più di un anno da quando è iniziata la pandemia e quasi altrettanto da quando l’Assemblea regionale ha approvato la norma che riconosce il bonus Covid anche ai lavoratori della Seus, ma ancora, nonostante i numerosi proclami, di queste indennità non c’è traccia, se non l’annuncio di un decreto con cui sarà possibile pagare una prima tranche. Non basta”.

Protesta non solo per bonus

“Anche perché – proseguono i sindacalisti – non siamo qui a protestare solo per il bonus Covid, ma anche per ottenere il rispetto del contratto, una migliore organizzazione del lavoro e più tutele e garanzie per i lavoratori di Seus 118, impegnati ogni giorno per garantire un servizio efficiente ai cittadini siciliani, anche a rischio della propria incolumità, soprattutto in tempi di Covid”.