Il Palermo crolla sotto i colpi dell’Acireale tra le mura di casa. Gli ospiti assestano un clamoroso 3-1 alla capolista del campionato di serie D.

Rosa sempre primi a 37 punti, più 5 dall’inseguitrice Savoia e più 9 dall’Acireale, rispettivamente seconda e terza.
La partita inizia all’insegna dello sfottò tra le tifoserie. I tifosi acesi intonano cori contro la curva nord del Barbera mentre quest’ultima fischia l’annuncio della formazione dell’Acireale.

Un primo tempo caratterizzato da intensità da parte di entrambe le squadre e da importanti occasioni da gol. Dopo il fischio d’inizio è il Palermo ad iniziare la manovra d’attacco con una bella incursione di Felici premiata con un calcio d’angolo. Passano due minuti e l’Acireale reclama un rigore. Contatto in area tra Lancini e Arena giudicato regolare dall’arbitro.

I rosa pagano un po’ di imprecisione che li porta a perdere palloni sanguinosi di cui gli ospiti approfittano innescando contropiedi pericolosi. Nei minuti che seguono non mancano duelli e scontri ruvidi da cui, al tredicesimo, scaturisce un giallo ai danni del difensore rosanero Doda. Ma i ritmi non si placano e ogni sortita offensiva murata genera una ripartenza. Su un tentativo di sfondamento i rosa devono fare i conti con la sfortuna. Sugli sviluppi di un’azione centrale concertata da Felici e Santana e interrotta dalla difesa acese, l’argentino rimane a terra e chiede il cambio. Il giocatore, costretto a uscire in barella, viene sostituito da Ricciardo.

Duro colpo per il Palermo che prova a riorganizzarsi e a gestire la partita seppur orfano della sua stella. Ma proprio quando sembravano esserci riusciti, per i rosa arriva la doccia gelata. Siamo al minuto trentatre, Vaccaro sbaglia un cambio di gioco e favorisce un giocatore acese, cross in area raccolto da De Felice che col piattone batte Pelagotti. L’occasione clamorosa per il Palermo arriva al minuto quaranta e porta la firma di Felici. Il classe 2001 da posizione laterale salta due avversari e fa partire un tiro che sfiora il palo. Si va a riposo dopo 5 minuti di recupero nei quali l’Acireale ha l’occasione per il raddoppio.

Il secondo tempo si apre sui ritmi del primo e dopo 3 minuti i padroni di casa si vedono negare la gioia del pareggio. Sugli sviluppi di un corner Ricciardo trova la rete ma l’arbitro annulla per fallo dell’attaccante sul portiere. E’ il segnale di un giornata “no” per il Palermo e per i tifosi che assistono sotto shock al raddoppio dell’Acireale. Per la cronaca siamo al minuto cinquanta, traversone in area indirizzato a Savanarola che, libero sul secondo palo, di testa appoggia in rete a porta sguarnita, mentre la difesa rosa sta a guardare.

La reazione del Palermo si vede al minuto cinquantasei con la rete del nuovo entrato Kraja che accorcia le distanze. Azione nata da Ricciardo che serve Felici, cross in mezzo e pallone addomesticato da Kraja che batte a rete. Gran gol dell’albanese. I padroni di casa ritrovano il coraggio, passano al 4-3-3 e vanno a caccia del pareggio. Nei minuti successivi il Palermo, schierato a trazione anteriore, le prova tutte ma deve fare i conti col muro della difesa acese. Gli ospiti si chiudono bene contenendo ogni tentativo d’attacco e al minuto ottantacinque decidono di affondare il colpo del k.o. Con un contropiede fulminante l’attaccante dell’Acireale scarta la difesa rosanero e spiazza il portiere. Il Palermo affonda tra le mura di casa e ritorna sulla terra.