• Il patron della Sampdoria vuole le quote di maggioranza del Palermo Calcio
  • Lo rivela l’avvocato di Massimo Ferrero
  • Ferrero aveva già provato ad acquisire il club ma venne preferito Hera Hora

Massimo Ferrero, patrono della Sampdoria, potrebbe rilevare le quote del Palermo Calcio. Ferrero non ha mai nascosto il suo interesse per il Palermo e questo non è certamente un segreto e non ha mai smesso di corteggiare  Dario Mirri —attuale presidente e consigliere della società— sta cercando di trovare nuovi soci.

Ferraro vuole rilevare le quote di maggioranza

Massimo Ferrero, continua a seguire con interesse le vicende del club di Viale del Fante. I dettagli li rivela l’avvocato Sergio Scicchitano, legale di Ferrero. “L’obiettivo è quello di rilevare le quote di maggioranza del club lasciando Tony Di Piazza in società e proponendo a Dario Mirri di continuare con la sua carica di presidente onorario”. Secondo l’avvocato, il numero uno della Samp potrebbe portare a termine grandi progetti per il Palermo Calcio, puntando alla serie A in 2 o 3 anni. “Potrebbe perfino cedere ai rosanero un paio di giocatori di livello dalla Sampdoria per poter fare questo salto di qualità”, aggiunge.

Il patron ci aveva già provato

Ferraro aveva presentato un progetto per il Palermo ma la Commissione nominata per l’occasione preferì la proposta di Hera Hora, la società, creata da Dario Mirri e Tony Di Piazza. “La Holding Max —la capogruppo di Ferrero che controlla la Sampdoria— ha quindi presentato un’istanza di accesso agli atti, richiedendo anche la declaratoria d’illegittimità del bando. Il Comune ha ritenuto insufficiente l’istanza e l’ha rigettata. Sulla scorta di ciò, Ferrero ha presentato ricorso al Tar”. Questo ha rivelato Scicchitano.

Venne preferito il progetto Hera Hora

Il sindaco e l’apposita commissione nominata per l’occasione stabilirono che la proposta di Hera Hora fosse la più aderente a parametri e requisiti richiesti: una decisione che l’attuale patron della Sampdoria non ha mai digerito. “A oggi, comunque, il procedimento è in una fase di stasi in quanto i giudici del Tar di Palermo non hanno emesso alcun provvedimento nonostante la Holding Max abbia già presentato diverse istanze di prelievo, azione tipica del processo amministrativo il cui scopo è quello di sollecitare il giudice affinché anticipi l’udienza di discussione del ricorso”, conclude Sergio Scicchitano.