E’ stata rigettata dalla corte d’Appello Figc la richiesta di sospensiva della disputa dei play off di serie B, avanzata dal Palermo dopo la retrocessione in C decisa dal tribunale federale.

Il Palermo aveva chiesto di sospendere i play-off dopo la retrocessione in Serie C decretata dal tribunale federale ma la sua richiesta è stata negata quest’oggi dalla Corte federale che dunque sancisce in via ufficiale il via libera allo svolgimento degli spareggi che decreteranno la terza promossa in Serie A.

Al post del Palermo subentra così in maniera definitiva il Perugia, che farà il suo esordio nella giornata di sabato in casa del Verona, seconda partita del turno preliminare che si aprirà appunto con Spezia-Cittadella.

Questo è quanto si legge nel comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Figc:

” l’inizio della disputa della fase finale del campionato (play off) non impedirebbe alla Lega di serie B – preso atto della eventuale decisione di accoglimento dell’appello della società U.S. Palermo e della conseguente necessità di assicurare effettiva ed efficace esecuzione alla stessa – di valutare, nell’ambito dell’autonomia assegnatale dall’ordinamento federale, l’annullamento delle gare play off eventualmente disputate e, quindi, ridefinire la lista delle aventi diritto a partecipare (nonché il relativo calendario) alla disputa della predetta fase finale per la individuazione della terza società del campionato di serie B titolata ad approdare nella categoria superiore”.

Ecco il dispositivo dell’ordinanza della Federcalcio.

Ritenuto che, prima facie – fermo e riservato il più compiuto approfondito esame proprio della fase di
merito – la impugnazione non appare assistita da sufficienti elementi in punto fumus;

Considerato che, nella fattispecie, appare inconfigurabile anche il presupposto del periculum in mora, atteso:
i) che l’inizio della disputa della fase finale del campionato (play off) non impedirebbe alla Lega di serie B – preso atto della eventuale decisione di accoglimento dell’appello della società U.S. Palermo e della conseguente necessità di assicurare effettiva ed efficace esecuzione alla stessa – di valutare, nell’ambito dell’autonomia assegnatale dall’ordinamento federale, l’annullamento delle gare play off eventualmente disputate e, quindi, ridefinire la lista delle aventi diritto a partecipare (nonché il relativo calendario) alla disputa della predetta fase finale per la individuazione della terza società del campionato di serie B titolata ad approdare nella categoria superiore;

ii) l’interesse prevalente delle altre società all’ordinario svolgimento della fase finale dei play off, come da classifica definita all’esito del giudizio di prime cure;

iii) l’interesse – anche sotto il profilo organizzativo – della stessa Lega di serie B, quale organizzatrice del campionato di categoria, che, nell’ambito della sfera di autonomia alla stessa riservata, ha legittimamente ritenuto di dare immediata esecuzione alla decisione del Tribunale Federale Nazionale, provvedendo a riscrivere la griglia dei play off ed annullando la disputa dei play out, non più necessari alla luce della riscrittura di fatto effettuata – iussu iudicis – dal Tribunale Federale Nazionale, che vede aggiungersi, quale quarta squadra, la reclamante U.S. Palermo alle ultime tre società in classifica già retrocesse per effetto dei risultati acquisiti “sul campo”.
P.Q.M.
La C.F.A., rigetta l’istanza cautelare come formulata dalla società U.S. Città di Palermo S.p.A.
Ritenute sussistenti ragioni d’urgenza fissa, per la discussione del merito, la seduta del 23 maggio 2019, ad h. 14.30.

“Di fronte ad un sistema degli organi giudicanti del calcio viziato da un evidente conflitto di interessi, restiamo in attesa di conoscere se esistono e quali sono gli annunciati provvedimenti del Governo nazionale per evitare che la città e lo sport a Palermo subiscano quello che non può che definirsi uno scippo”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.