Il Palermo non si ferma e continua a vincere. Battuto il Licata al “Barbera”. Davanti a quasi ventimila spettatori succede tutto nel primo tempo con il vantaggio degli ospiti al ventitreesimo con Maltese, poi i rosanero ribaltano la situazione in sette minuti con il pareggio di Felici al ventottesimo e il gol vittoria di Santana al trentesimo.

E i risultati degli altri campi permettono ai rosanero di portare a otto i punti di vantaggio sulle inseguitrici Acireale, fermato in casa dal Marina di Ragusa, e Biancavilla, unica vincente sul campo del Nola, tutte seconde a quota 16.

Festa sugli spalti con il primato stagionale di presenze, 19.726 spettatori, e i tifosi licatesi che salutano i padroni di casa con un grande striscione che riscuote applausi: “Rispetto per chi ha fatto la storia della Sicilia intera, Licata saluta il Barbera”

L’inizio della partita è tutto di marca rosanero con Ricciardo che ha la palla buona per il vantaggio in almeno due occasioni nei primi venti minuti. Al secondo si vede respingere il tiro a botta sicura da dentro l’area da un avversario, e poco dopo il quarto d’ora di testa su calcio d’angolo tutto solo non inquadra la porta. Occasioni anche per Lancini, Santana e Felici che però non sono fortunati.

Ma è il Licata a passare per primo in vantaggio. Per la verità anche in questa circostanza fa tutto il Palermo: Doda al ventiduesimo alleggerisce di petto all’indietro per Pelagotti, fra i due si inserisce Assenzio che di testa da due passi si vede respingere la conclusione dal portiere del Palermo in angolo. Sugli sviluppi del corner Maltese di testa mette in rete e fa esplodere di gioia gli oltre mille tifosi del Licata presenti nel settore ospiti dello stadio. Al Palermo, però bastano sette minuti per ribaltare la situazione: prima pareggia Felici al ventottesimo con un diagonale dalla destra, poi alla mezzora esatta Lancini e Santana confezionano un gol che fa spellare le mani ai tifosi per gli applausi.

Il difensore lancia dalla sua trequarti in verticale per Santana che con il primo tocco addomestica il pallone e il secondo supera il portiere Ingrassia in pallonetto. Prima della fine del primo tempo Felici, che spara alto, e Lancini, che si vede respingere un colpo di testa sulla linea, potrebbero arrotondare ancora il risultato, ma non sono fortunati.

Nel secondo tempo il Palermo tiene il controllo della partita anche se ogni tanto qualcuno fra gli uomini di Pergolizzi non è concentrato come dovrebbe e il Licata potrebbe approfittarne in contropiede.

Alla mezzora Ricciardo ha sulla testa la palla per il terzo gol, ma il portiere del Licata si supera e devia in angolo. Con il passare dei minuti l’azione dei rosanero però cala d’intensità e il Licata comincia a prendere l’iniziativa. Pergolizzi corre ai ripari e a sei minuti dalla fine sostituisce Ricciardo con il difensore centrale Peretti, con il compito di respingere i palloni buttati in mezzo per gli attaccanti licatesi. Il rischio più grosso il Palermo lo corre a tre minuti dalla fine: Vaccaro buca un intervento in anticipo, avviando involontariamente il contropiede del Licata, Convitto si ritrova tutto solo davanti a Pelagotti, ma l’attaccante gialloblu perde troppo tempo e in scivolata chiude Doda proprio nel cuore dell’area di rigore rosanero. Prima del fischio finale Pergolizzi dà spazio anche a Langella per Kraja e Mauri per Martin.