Il tribunale di Palermo, accogliendo la richiesta della Procura e rigettando la richiesta di concordato fallimentare, ha dichiarato il fallimento del Palermo Calcio. La decisione dei giudici del tribunale fallimentare del capoluogo, è stata depositata questa mattina.

Secondo i giudici “risulta acclarata la sussistenza dello stato di insolvenza tenuto conto delle ingentissime esposizioni debitorie gravanti sulla società”.  Non è bastata dunque l’offerta di 10 milioni di euro formulata da Andrea Zamparini, figlio dell’ex patron del Palermo Calcio. Una cifra considerata troppo bassa per poter intraprendere una fase di concordato con i creditori. Così il collegio della quarta sezione del tribunale di Palermo presieduto da Gabriella Giammona ha deciso per il fallimento della società.

Una sentenza che mette nei guai l’ex patron del Palermo Calcio Maurizio Zamparini. La decisione del Tribunale ora potrebbe aprire una nuova fase del procedimento, quella penale. Ora, infatti, potrebbero scattare gli avvisi di garanzia per bancarotta fraudolenta a carico di chi ha gestito i conti del club, a cominciare da Maurizio Zamparini già a processo per falso in bilancio.

Il fallimento riguarda la vecchia società Rosanero Us Città di Palermo Spa per cui la Procura aveva già chiesto lo stato di insolvenza, istanza che venne respinta. La nuova istanza di fallimento era stata presentata dai pm e dai giocatori della squadra.  La decisione è stata preceduta da una richiesta di concordato, che i giudici hanno evidentemente ritenuto intercorribile. I commissari giudiziari, nominati nel tentativo di procedere al concordato, ora saranno i curatori della procedura fallimentare.