Mentre si attende l’indizione dei comizi elettorali e dunque l’indicazione delle date in cui si terranno le elezioni amministrative di primavera, i partiti sono già al lavoro alla ricerca dei candidati soprattutto per le grandi città. Al voto ci sono capoluoghi come Messina, Agrigento ed Enna ma anche centri intermedi per popolazione ma importanti perché sedi, ad esempio, di insediamenti industriali come Termini Imerese nel Palermitano.
Il centrodestra ha già scelto l’ex commissario per l’emergenza baraccopoli Scurria, come candidati sindaco per sfidare il sindaco uscente e dimessosi per anticipare le elezioni, Federico Basile di Sud Chiama Nord
Domani il vertice del centrosinistra
Per domani, invece è convocato il vertice del centrosinistra che deve innanzitutto stabilire il perimetro di quel campo largo che a Messina in particolare non sembra essere abbastanza largo. Nella città dello Stretto, infatti, è chiaro che Cateno de Luca corre da solo con la sua formazione e questa corsa potrà dare indicazioni anche sulle alleanze da fare in vista del 2027
Due donne per Messina e Agrigento
Rompe gli indugi Italia Viva che si presenta con la proposta di due donne candidate sindaco in due capoluoghi. “Noi continuiamo a pensare che sia necessario allargare la coalizione di centrosinistra, coinvolgendo tutte le energie civiche disponibili, senza preclusioni ideologiche e senza veti incrociati” dice Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista
“Queste elezioni si vincono con alleanze larghe, ma anche con candidature autorevoli e di rottura, capaci di parlare oltre i confini tradizionali delle forze riformiste e progressiste”.
Dafne Musolino candidato sindaco di Messina
“Per Messina chiederemo un confronto serio nella coalizione su un nome autorevole e profondamente radicato nella città come Dafne Musolino: senatrice, donna di esperienza, forte, coraggiosa, competente, con una presenza costante sul territorio e la capacità di intercettare un consenso ampio” dice Faraone. La Musolino è stata anche assessore di Cateno de Luca sindaco e questo non è un elemento neutro in quel territorio.
Roberta Lala per Agrigento
“Per Agrigento proponiamo un’altra donna, Roberta Lala, che in questi anni si è distinta per battaglie nette e coerenti contro una pessima amministrazione, incapace persino di valorizzare fino in fondo il progetto Agrigento Capitale e oggi riproposta con la candidatura del ‘dinosauro’ Calogero Sodano. A volte ritornano”.
“Mettiamo sul tavolo due donne per guidare due città importanti. Adesso serve una scelta rapida. E soprattutto serve che prevalga la voglia di vincere, non quella di limitarsi a partecipare”, conclude Faraone.
La situazione a Termini Imerese
A Termini Imerese in campo c’è un’altra donna di sinistra di estrazione diversa. Si tratta del sindaco in carica Maria Terranova che intende ricandidarsi e questa viene considerata l’unica certezza, attualmente. In occasione della sua prima elezione era stata appoggiata dal Movimento 5 Stelle e dal Pd. Dal centro sinistra, però, si è staccato un movimento civico di sinistra: Città Porto che sostiene la candidatura di Nicola Mendolia.
Nel centrodestra al momento non è stato sciolto il nodo della candidatura unitaria. Al momento sono due i papabili. Il primo l’ex sindaco Francesco Giunta appoggiato da Udc, Noi Moderati, Forza Italia e Lega. Il secondo il senatore Antonio Battaglia, sostenuto da Fratelli d’Italia con in prima linea il senatore Raul Russo e il coordinatore Salvatore Burrafato. Si sono svolte alcune riunioni in seno al centrodestra, ma i due fronti sono riusciti a trovate l’unità.






Commenta con Facebook