I giudici della corte dei conti della regione siciliana, presidente Anna Luisa Carra hanno condannato Alfio Marco Zappalà il tenente colonnello dei carabinieri in forza alla Dia a risarcire l’arma con 25 mila euro per danno d’immagine.
Secondo l’impianto accusatorio, confermato dalla Suprema corte, l’ufficiale allora in forza alla Dia, avrebbe ricevuto da un appuntato, addetto alla trascrizione delle intercettazioni presso la compagnia di Castelvetrano, alcuni “screenshot” di conversazioni tra due soggetti sottoposti ad indagine in cui si commentavano alcuni aspetti del funerale di Lorenzo Cimarosa, collaboratore di giustizia, e parente di Messina Denaro, morto nel gennaio 2017.
A sua volta il tenente colonnello della Dia avrebbe inviato il contenuto degli “screenshot” all’ex sindaco di Castelvetrano Antonio Vaccarino. I giudici hanno accolto la richiesta della procura contabile diretta da Pino Zingale. “La definitività della condanna in sede penale all’esito del rito abbreviato dunque, fa stato anche nel giudizio per responsabilità erariale – scrivono i giudici – A proposito della portata dell’efficacia vincolante del giudicato penale, in questo giudizio, la giurisprudenza ha precisato che al giudice contabile rimanga preclusa una ricostruzione storico-dinamica del “fatto” in termini difformi da quello accertato dalla sentenza penale”.



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