“Un’ audizione, alla presenza della nostra Organizzazione e con il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali  interessati, per definire un percorso normativo e le vie d’uscita relativamente al personale ex terme in servizio presso l’Amministrazione regionale, proveniente, in quanto eccedente di ruolo, dalle aziende autonome di Sciacca e Acireale che sono state trasformate in società per azioni”. La richiesta, indirizzata al presidente della Commissione Affari Istituzionali dell’Ars, è firmata dal Segretario Generale di Fp Cgil Sicilia, Gaetano Agliozzo, e dal Coordinatore regionale del comparto, Franco Campagna.

“La nostra presa di posizione – affermano – è dettata dal fatto che, facendo leva su un apposito  articolo della legge regionale del 1999, il personale in questione conserva il diritto della posizione giuridica, economica e previdenziale posseduta alla data della trasformazione delle suddette aziende in Spa. Tutto questo non avviene e non trova riscontro – sottolineano Agliozzo e Campagna –  per il semplice fatto che  questi dipendenti, nonostante siano chiamati negli uffici dell’amministrazione regionale ad affiancare quotidianamente nello svolgimento di compiti d’istituto i loro colleghi di ruolo, si vedono applicare i contratti del settore provato che producono differenze, a volte inconciliabili, su tutta una serie di istituti fondamentali. Ci riferiamo all’orario di lavoro, alle ferie, ai permessi, alle primialità e, soprattutto con l’ultimo contratto  Federterme del 24 gennaio 2018, al trattamento di malattia, con l’introduzione di un  regime a dir poco vessatorio e discriminante su uno dei diritti fondamentali del dipendente”

“La Fp Cgil ritiene necessario – concludono Agliozzo e Campagna – pervenire al più presto al superamento del problema con l’applicazione del CCRL del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana. Parliamo di personale ormai molto integrato nel tessuto organizzativo dell’Amministrazione,  la cui attività si concretizza in un notevole contributo al perseguimento dei fini istituzionali dei vari   Dipartimenti”.