«In questi giorni sto ricevendo numerose sollecitazioni da parte di sindaci e amministratori locali, che manifestano preoccupazione per le possibili ricadute dei Piani paesaggistici sui rispettivi territori. Sono segnali che le istituzioni regionali devono ascoltare con grande attenzione, perché riguardano direttamente il futuro delle nostre comunità, delle imprese e degli investimenti».
Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, intervenendo sul dibattito relativo alla pianificazione paesaggistica in Sicilia e agli effetti che le relative previsioni possono determinare sullo sviluppo economico e sulla programmazione dei Comuni.
«I sindaci conoscono meglio di chiunque altro i propri territori. Conoscono le esigenze delle famiglie, delle aziende, degli operatori economici e di chi vuole investire. Quando dagli amministratori locali arrivano preoccupazioni così significative, abbiamo il dovere di approfondirle e di comprendere fino in fondo quali possano essere le conseguenze concrete delle scelte pianificatorie».
Secondo Tamajo, particolare attenzione deve essere riservata al sistema produttivo siciliano e alla necessità di garantire certezza a chi investe e crea occupazione.
«Ogni giorno, nel mio ruolo di assessore alle Attività produttive, incontro imprenditori che vogliono investire, ampliare le proprie attività e creare nuovi posti di lavoro. La Sicilia ha bisogno di accompagnare questi processi e di creare condizioni favorevoli allo sviluppo. Dobbiamo evitare che incertezze interpretative o vincoli non adeguatamente confrontati con le specificità dei territori possano rallentare investimenti, iniziative imprenditoriali e opportunità occupazionali».
«Per questo ritengo fondamentale un confronto vero con i Comuni. Non un passaggio formale, ma un percorso nel quale le osservazioni dei sindaci vengano esaminate nel merito e le eventuali criticità valutate una per una. Le decisioni che incidono sul futuro di un territorio funzionano meglio quando nascono dall’ascolto e dalla conoscenza delle realtà locali».
«La Sicilia oggi ha una grande opportunità: attrarre investimenti, rafforzare il proprio tessuto produttivo e creare nuove occasioni di lavoro, soprattutto per i nostri giovani. Per riuscirci servono regole chiare, tempi certi e una programmazione capace di accompagnare lo sviluppo».
«Le preoccupazioni che mi stanno rappresentando i sindaci – conclude Tamajo – meritano quindi risposte concrete. Occorre sedersi attorno a un tavolo, approfondire le singole situazioni e individuare le soluzioni più adeguate. I territori non possono essere semplicemente destinatari delle decisioni: devono essere protagonisti del confronto. Regione, Comuni e sistema produttivo devono lavorare insieme affinché programmazione e sviluppo possano procedere nella stessa direzione, dando alle imprese la possibilità di investire e alle nostre comunità nuove prospettive di crescita e occupazione».






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