Si sblocca la vicenda dei precari Asu dei beni culturali della sicilia. dopo la conclusione del percorso di stabilizzazione degli ex Pip, questo bacino, molto più piccolo numericamente parlando, di precari, era rimasto indietro nonostante le disposizioni di legge analoghe per percorso.
Piano assunzioni domani in giunta regionale
Adesso il governo Schifani si prepara ad approvare l’appendice al Piano assunzionale 2025 della Servizi ausiliari Sicilia (Sas), che prevede l’ingresso di altri 259 lavoratori provenienti dal bacino Asu. Il tema sarà affrontato nella riunione di giunta prevista per domani mattina.
Le nuove unità saranno impiegate presso i dipartimenti dei Beni culturali, Tecnico e delle Infrastrutture, in coerenza con le esigenze espresse dagli uffici regionali e nel rispetto delle norme vigenti in materia di equilibrio economico-finanziario.
Schifani: “Altra risposta concreta”
“Con questo provvedimento – dichiara il presidente della Regione Renato Schifani – diamo una risposta concreta a centinaia di lavoratori che da anni attendono stabilità e riconoscimento del proprio impegno. Allo stesso tempo, rafforziamo i servizi della macchina amministrativa regionale, soprattutto in settori strategici come i beni culturali e le infrastrutture. È un passo importante verso una pubblica amministrazione più efficiente e al servizio dei cittadini”
La richiesta di una seduta in commissione
Nei giorni scorsi vari deputati erano tornati a sottolineare la vicenda e la iniquità di trattamento fra id iversi bacini di precari, chiedendo una seduta della Commissione Cultura dell’assemblea regionale da dedicare proprio agli ex Asu.
“Occorre fare chiarezza e accelerare il percorso di stabilizzazione dei lavoratori ASU impiegati nei beni culturali” aveva scritto Alessandro De Leo, deputato regionale di Forza Italia, nel chiedere al Presidente della Commissione Cultura dell’Assemblea Regionale Siciliana la convocazione di una audizione urgente proprio “per fare chiarezza sullo stato di attuazione dell’articolo 10 della legge di stabilità 2025–2027″ che prevede la stabilizzazione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili attraverso la SAS S.p.A., società partecipata della Regione”.






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