L’Ente regionale per il diritto allo studio di Palermo è pronto a raddoppiare i posti letto destinati agli universitari e può farlo grazie agli investimenti messi in campo dal Ministero ed al finanziamento dei progetti di crescita. Saranno realizzate postazioni anche in tutte le sedi decentrate dell’UniPa quindi a Trapani, Agrigento ma soprattutto a Caltanissetta dove l’incremento dei posti letto è decisamente maggiore e dove adesso c’è una grande opportunità da cogliere per il mondo accademico siciliano.
Lo ha raccontato il presidente dell’Ersu Palermo Giuseppe giordano ospite di talk Sicilia negli studi di BlogSicilia.
Raddoppiano gli 835 posti letto disponibili
In continuità con l’impegno della Regione Siciliana e in stretta collaborazione con il presidente Renato Schifani e l’assessore dell’Istruzione, Mimmo Turano, il presidente di Ersu Palermo, Giuseppe Giordano, annuncia il possibile e significativo potenziamento dell’housing universitario in Sicilia occidentale, puntando a raddoppiare gli attuali 835 posti letto disponibili entro l’anno accademico 2026/2027.
La sfida è resa possibile dallo sforzo messo in campo, attraverso i fondi PNRR, dal Ministero dell’Università, guidato dalla ministra Anna Maria Bernini, che punta a creare condizioni più favorevoli per gli studenti fuorisede e per l’intera comunità accademica in tutto il Paese, attraverso il D.M. 481/2024 che ha già finanziato 22 interventi in Sicilia occidentale per un totale di circa 900 posti letto dislocati tra Palermo, Caltanissetta, Agrigento e Trapani; a questi posti letto si aggiungeranno nei prossimi giorni gli esiti delle procedure, terminate a fine giugno scorso, per i contributi finanziari concessi da Cassa Depositi e Prestiti, quale implementing partner della misura PNRR, per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca, e che potrebbe riservare ulteriori importanti prospettive per l’housing universitario.
I dati raccontati da Giordano
Al 31 dicembre del 2025 come Ersu di Palermo abbiamo dato la possibilità a circa 900 studenti di avere un alloggio. Lavorando alacremente e utilizzando una serie di disponibilità PNRR e della legge 481, in piena sinergia fra le istituzioni siamo riusciti a chiudere al 30 di giugno del 2026 con circa 1500 posti letto disponibili. Un incremento consistente di circa i due terzi rispetto alla disponibilità di soli sei mesi prima. Il nostro obiettivo è quello di chiudere il 2026, l’anno in corso, avvicinandoci alla soglia dei duemila posti letto”.
“Questo è il compito di chi si assume la responsabilità di guidare un Ente come questo, bisogna guardare alle prospettive che offriamo ai nostri ragazzi e lavorare affinché possano avere la percezione che le istituzioni, chi governa questi processi, stia pensando solo esclusivamente nel loro interesse”
Impatto sul territorio: particolare attenzione ad Agrigento, Caltanissetta e Trapani.
Per i poli universitari di Agrigento e Trapani, con l’apertura delle case dello studente, si aprono nuove prospettive di sviluppo legate all’aumento della domanda di alloggi da parte degli studenti e alla possibilità di strutturare offerte accademiche mirate.
Particolarmente rilevante è, invece, la situazione di Caltanissetta, dove l’Università degli Studi ha l’opportunità di cogliere una grande occasione per ampliare la propria offerta formativa, sviluppando corsi di laurea attrattivi per studenti fuorisede, valorizzando la possibile disponibilità di alcune centinaia di posti letto. “L’ingresso di nuove attività didattiche e di ricerca, sostenuto da un significativo sistema di alloggi – dice Giordano – potrebbe tradursi in un avanzamento economico-sociale locale, con ricadute positive su occupazione, turismo educativo e sviluppo imprenditoriale”.
La palla, dunque, passa al Mondo universitari che deve mettere in campo i corsi o questi posti disponibili rischiano di essere inutili
“Ci sono delle idee. Stiamo mettendo in campo dei progetti in sinergia. Abbiamo implementato ancora di più il confronto con realtà come l’Università di Palermo e lo faremo con le altre università del territorio, in questo caso l’UniKore di Enna”.
“Noi abbiamo una visione chiara e al centro c’è sempre l’esigenza dello studente, l’obiettivo di tutto è e deve essere lo studente. Dobbiamo dare il massimo, tutti noi, per far sì che lo studente non scappi dalla Sicilia, che noi tutti amiamo, ma la dobbiamo amare non a parole, lo dobbiamo fare con i fatti. Dobbiamo offrigli motivi per restare, opportunità formative, assistenza adeguata e così via in modo che per i ragazzi scegliere di restare diventi molto facile”
Non solo accoglienza, obiettivo 22mila Borse di studio
“Un altro obiettivo che ci siamo dati tutti è quello di raggiungere le 22mila borse di studio ogni anno. Intanto, per il primo anno, siamo riusciti ad evadere tutte le richieste di borse di studio fatte dagli studenti. Io sono convinto che anche per l’anno prossimo riusciremo a soddisfare tutte le richieste. Visti i numeri dello scorso anno, le borse di studio che prevediamo di erogare sono fra le 20 e le 22.000 richieste. Si tratta di un incremento sostanziale rispetto alle 18.000 erogate. E questo è un effetto diretto dell’aumento dei servizi: aumentando la disponibilità alberghiera aumenta anche l’attrattività e, fisiologicamente, aumentano anche le richieste da parte degli studenti”.
“Anche in questo settore stiamo facendo un lavoro molto mirato e io ringrazio veramente con tutto il cuore il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’assessore Mimmo Turano che ci ascoltano, che ascoltano le esigenze del territorio perché riuscire per il secondo anno consecutivo a pagare tutte le borse di studio non è una cosa da poco e non sarà una cosa da poco aumentare le disponibilità alle preventivate nuove richieste ma sono convinto, anzi sono sicuro che riusciremo anche in quest’altro obiettivo”.






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