“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con quasi 3 miliardi e mezzo di euro destinati alla Sicilia, fra l’altro, per infrastrutture, edilizia residenziale pubblica, mobilità e trasporto di massa, è una straordinaria occasione di sviluppo alla quale guardiamo con speranza e grande attenzione. I professionisti sono infatti chiamati a svolgere un prezioso ruolo di collaborazione nei confronti delle pubbliche amministrazioni”. Lo afferma il presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Palermo, Vincenzo Di Dio.

Il meeting ieri a Palermo

Ieri Di Dio al teatro Massimo di Palermo ha preso parte al meeting “Italia domani – Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri.  Sul palco, a illustrare i contenuti del Pnrr e i benefici attesi per cittadini, imprese ed enti locali, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando.

“Serve collaborazione tra P.A. e professionisti”

“C’è un imponente lavoro da svolgere per mettere pienamente a frutto le risorse del Pnrr – sottolinea Di Dio – e ciò inevitabilmente rimanda sia alla necessità di personale tecnico nelle pubbliche amministrazioni, i cui organici sono ormai fortemente sottodimensionati, sia all’opportunità di affidarsi ai professionisti esterni per la progettazione delle opere. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e gli ordini professionali sono in grado di dare supporto, all’occorrenza, anche con azioni formative per i neo-assunti”.

Il monito dei sindacati

“La nostra grande preoccupazione è che non siamo pronti a gestire la grande messa di risorse del Pnrr perché le pubbliche amministrazioni, i comuni, le città metropolitane e in generale la pubblica amministrazione in Sicilia non è purtroppo attrezzata in termini di competenze e di risorse umane a predisporre i progetti che servono. Basta il dato dei Piani integrati per la rigenerazione urbana, misura prevista dal Pnrr di quasi 3 miliardi, di cui il 40 per cento per le regioni del Sud: dei 500 progetti presentati, per oltre il 90 per cento si tratta di progetti che arrivano dal Nord Italia, motivo che ha spinto i comuni settentrionali a chiedere risorse aggiuntive”, afferma il segretario Cgil Palermo, Mario Ridulfo, intervenuto ieri in occasione del meeting “Italiadomani”, al Teatro Massimo.

 

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