La prevenzione entra in uno dei luoghi simbolo dello ZEN di Palermo: domenica 22 febbraio, a partire dalle ore 14.30, presso lo Stadio Velodromo “Paolo Borsellino” si svolgerà una giornata di screening gratuito e anonimo per le epatiti virali B, C e D, prima della partita tra Athletic Club Palermo e Gela.

Promossa dalla Rete degli Ambulatori Popolari di Palermo, dalla UOC di Gastroenterologia dell’AOUP “Paolo Giaccone”, dall’ASP di Palermo e dall’Athletic Club Palermo, l’iniziativa fa parte di una più ampia campagna di prevenzione e inclusione sanitaria in città. L’obiettivo è quello di portare la prevenzione nei luoghi della vita quotidiana per raggiungere chi, troppo spesso, resta ai margini dei percorsi della sanità ordinaria.

Le epatiti virali figurano ancora tra le principali cause di cirrosi epatica e carcinoma del fegato. Le terapie oggi disponibili permettono di controllare l’infezione e, nel caso dell’epatite C, di ottenere la guarigione nella maggior parte dei pazienti. Tuttavia molte persone ignorano di essere positive, soprattutto nelle aree segnate da fragilità sociale. Offrire lo screening direttamente nei quartieri consente di anticipare la diagnosi e di attivare tempestivamente i percorsi di cura.

Test rapidi, gratuiti e senza barriere

Il progetto prevede test rapidi gratuiti per HCV e HBV, con eventuale esame di conferma e avvio immediato del percorso di presa in carico presso la UOC di Gastroenterologia dell’AOUP “Paolo Giaccone”. In caso di positività all’epatite B, sarà eseguito anche il test per l’epatite Delta (HDV).

Lo screening è aperto a tutti, anche a chi non è iscritto al Servizio Sanitario Nazionale. Non è richiesta prenotazione né documentazione. Il test è gratuito, anonimo e rapido, con risultato disponibile in pochi minuti.

“Questo progetto rappresenta un intervento di altissimo valore clinico e scientifico – sottolinea il Prof. Calogero Cammà, Direttore della UOC di Gastroenterologia dell’AOUP “Paolo Giaccone” e della Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia dell’Università di Palermo – perché consente di intercettare precocemente le epatiti virali nei contesti di fragilità sociale, dove il rischio di diagnosi tardiva è maggiore. La diagnosi precoce e il linkage to care garantiscono una tempestiva presa in carico, con un impatto significativo sulla riduzione delle complicanze, della mortalità e dei costi sanitari. Le iniziative di screening su larga scala in ambito comunitario, come quella allo Stadio Velodromo, permettono inoltre di ampliare in modo significativo la copertura dell’intervento”.

Un approccio condiviso anche dalla Rete degli Ambulatori Popolari. “Questa campagna dimostra che la prevenzione può e deve essere accessibile a tutti, indipendentemente dalla condizione sociale o amministrativa delle persone”, dichiara il Dott. Renato Costa, presidente della Rete degli Ambulatori Popolari di Palermo. “Garantire test gratuiti, anonimi e senza barriere burocratiche significa affermare concretamente che la salute è un diritto universale e costruire un modello di sanità realmente inclusivo”.

Sport e salute insieme per il territorio

L’evento si inserisce in una visione che unisce sport e responsabilità sociale. La partita diventa un’occasione per diffondere informazioni sanitarie e promuovere la cultura della prevenzione.

“L’Athletic Club Palermo – dichiara Gaetano Conte Presidente Athletic Club Palermo – ha sposato con grande piacere questa iniziativa di così alto valore sociale e sanitario. Lo sport non è soltanto competizione e passione, ma anche responsabilità verso la comunità e gli eventi sportivi possono diventare momenti per diffondere messaggi fondamentali per la salute. Ringraziamo tutti i professionisti sanitari, i volontari e le organizzazioni coinvolte per il loro impegno e la loro dedizione. Come società sportiva, continueremo a sostenere iniziative che promuovano il benessere, la consapevolezza e la cultura della prevenzione”.

“Il nostro lavoro quotidiano ci mette a contatto con persone che spesso non hanno accesso ai percorsi sanitari tradizionali. Portare lo screening direttamente nei territori e nei luoghi di aggregazione significa ridurre le disuguaglianze, salvare vite e rafforzare il rapporto di fiducia tra comunità e servizi sanitari”, afferma il Dott. Franco Ingrillì, medico degli Ambulatori Popolari.

Un intervento di prossimità che punta a intercettare le infezioni non diagnosticate e ad avviare tempestivamente i percorsi di cura.