Nel corso della seduta di oggi l’Ars ha approvato ad unanimità, con 41 voti a favore, il disegno di legge 617 che permette la proroga dei contratti dei lavoratori precari dei comuni siciliani, in scadenza prossimo il 31 dicembre. I contratti potranno essere prorogati per tutto il 2020, anche dai comuni in dissesto ed in pre-dissesto finanziario.

La prossima seduta si terrà martedì 17 dicembre alle ore 16,00.

Proprio oggi pomeriggio il presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona aveva dato notizia dell’approvazione del ddl in Commissione.

“A oggi – aggiunge – la stabilizzazione riguarda 4.305 dipendenti su 11.388 totali. Grazie al contributo del fondo straordinario pluriennale della Regione, che si concluderà nel 2038, si potrà mettere la parola fine alla stagione del precariato nei comuni siciliani”.

La prima soluzione per garantire i lavoratori di questi comuni passa inevitabilmente dall’approvazione nel Decreto Milleproroghe nella finanziaria nazionale con la proroga di questo personale al 31 dicembre 2020.

Intanto ieri mattina si era appreso che gli assessori regionali della Funzione Pubblica , Bernadette Grasso, e del
Lavoro, Antonio Scavone, hanno firmato il decreto con cui vengono trasferite, agli enti locali isolani, le somme necessarie per il pagamento del personale precario già stabilizzato e quello ancora da stabilizzare.

“Si tratta della quarta trimestralità del fondo straordinario che serve per garantire ai comuni, alle ex province e alle unioni di comuni- hanno affermato Grasso e Scavone- le risorse necessarie per il pagamento del personale
precario. In particolare, nei prossimi giorni verranno trasferiti 49,4 milioni di euro a saldo dei 172 milioni assegnati per l’intero 2019”.

Ad oggi sono 158 gli enti locali che hanno proceduto alla stabilizzazione di 4305 dipendenti su un totale di 11.388. “ Il processo di stabilizzazione del personale precario in Sicilia è destinato a crescere ulteriormente -continuano gli assessori- visto che il contributo relativo al fondo straordinario è pluriennale ed è previsto che venga erogato fino al 2038”.