Protesta una parte dei lavoratori della Ksm che si occupano di gestire la sicurezza in enti istituzionali ed enti privati sull’Isola. La CSE Federazione Nazionale Indipendente Sicurezza – Vigilanza ha inviato una nota al Ministero dell’Interno, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, all’Ispettorato del lavoro e a tutti i Prefetti dell’Isola segnalando il mancato pagamento della seconda trance di quattordicesima ai lavoratori iscritti al sindacato di categoria che si trova in stato di agitazione dal 29 luglio.

La Federazione Sindacale Nazionale, nella sua missiva, segnala che “essendo stati gli unici a
dichiarare l’illegittimità degli atti e delle decisioni prese in merito al pagamento della quattordicesima
mensilità, mentre la stessa Ksm spa cercava e trovava sponda con le altre organizzazioni sindacali, dando la possibilità all’istituto di attuare ed includere indistintamente tutti i lavoratori sia quelli non iscritti a nessuna organizzazione sindacale che in merito non hanno potuto dare nessun parere ed ancor più grave ai
nostri associati che con la nostra missiva abbiamo esplicitamente dichiarato di non essere d’accordo”.

Secondo quanto sostiene la lettera firmata dal segretario generale Mario Zotti, la Ksm avrebbe deciso “unilateralmente di lasciare i dipendenti senza la totalità dell’importo della mensilità aggiuntiva ma mancando addirittura la propria parola non rispettando i patti e la scadenza autonomamente da lei prefissata dando al 31 agosto l’importo della seconda “rata” solo ed esclusivamente ai dipendenti della provincia di Palermo creando una discriminazione aziendale tra i lavoratori e sindacale di cui la società in questione e recidiva”. Il sindacato ha chiesto l’intervento delle Istituzioni al fine di risolvere la questione relativa al mancato pagamento di parte della quattordicesima e “per portare a questi lavoratori il rispetto per il loro lavoro che sancito dalle leggi dello Stato italiano”.

Contattata la direzione della ksm, stiamo attendendo una replica.