Arrivano le bollette Amap ma scadute da almeno 15 giorni. Vige la confusione in numerosi condomini palermitani dopo che si sono visti arrivare nella cassetta della posta una bolletta del servizio idrico già scaduta da giorni. In particolare, a essere interessati dal ritardo sono le abitazioni di via Sciuti ma anche numerose case dei quartieri palermitani Libertà, Settecannoli, Altarello. 

Adesso tra i cittadini, che con sorpresa hanno aperto le buste e hanno scoperto il ritardo nel pagamento a causa del recapito in differite, vige confusione e amarezza. “Non abbiamo alcuna intenzione di pagare ulteriori somme alla già cara tariffa dell’acqua del Comune di Palermo”, dicono alcuni residenti della zona di via Sciuti. Oltre al ritardo, infatti, un’altra amara sorpresa hanno ricevuto i palermitani in questi giorni: l’aumento delle tariffe del servizio idrico.

L’azienda  del servizio idrico integrato dell’Area Metropolitana di Palermo sta informando i cittadini, tramite una lettera che sta arrivando nelle case e nella quale viene spiegato che “con delibera 9 dell’11 ottobre  2019, l’Assemblea territoriale idrica ha determinato le nuove tariffe“. In sostanza si tratta dell’ennesima batosta per le tasche dei palermitani che devono fare in conti con continui disservizi, una rete idrica colabrodo e acqua, quando va bene, a giorni alterni. Intanto la società ha fatto sapere che gli aumenti in bolletta saranno anche retroattivi. L’acqua costerà il 13,42 per cento in più, e bisognerà pagare anche la differenza non calcolata per il 2018 e 2019. Gli arretrati verranno rateizzati. (LEGGI QUI PER SAPERNE DI PIU’)

Non tutti i palermitani, infatti, ricevono acqua dall’acquedotto tutti i giorni ma una fetta importante, il 17%, si deve accontentare di riempire il proprio serbatoio un giorno sì e uno no. In pratica se l’83% dei palermitani è “coperto” da un acquedotto bello e splendente, il resto deve continuare ad accontentarsi, nonostante l’aumento delle tariffe.