“Una cosa è dichiarare un reddito più basso per evadere le tasse, un’altra cosa è farlo per prendere il reddito di cittadinanza”. Lo ha detto, riferendosi ai “furbetti” scoperti nelle scorse settimane dalla Guardia di finanza, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico a Palermo nel corso di un incontro con la stampa all’interno della sede dell’Inps di Palermo al quale ha partecipato anche Sergio Saltalamacchia, direttore regionale dell’Itituto. L’economista ha fatto il punto sui dati del reddito di cittadinanza e di “quota 100”. Tutti provvedimenti gestiti dall’Istituto di previdenza italiano.

Tridico non ha voluto toccare più di tanto l’argomento dei “furbetti di reddito di cittadinanza” scoperti fino ad oggi in Sicilia, anzi ha dribblato le domande dei giornalisti. “La stampa tende a dare una visione distorta rispetto ai grandi numeri dell’Inps – ha detto Tridico rispondendo ad alcune domande sui  “furbetti”  -. Apprezziamo l’Istituzione per quello che fa, i grandi numeri che gestisce. Non voglio che i furbetti facciano notizia, voglio che faccia notizia il lavoro che fa l’Istituto per garantire l’articolo 3 della Costituzione”.

Intanto le domande per l’ottenimento del reddito di cittadinanza fino ad oggi pervenute a Roma dalla Sicilia ammontano a 251.993. Palermo e Catania le provincie con più richieste, rispettivamente con 75.703 e 60.773. Poi Messina con 28.535, Agrigento con 21.126 domande, Siracusa con 20.912 richieste, Trapani con 18.321 istanze. Poi Caltanissetta (11.167), Ragusa (8.261) ed Enna (7.197). Il 75% delle istanze è stato accettato e di conseguenza, come ha sottolineato Tridico, i numeri si abbassano. Sono dunque circa 200 mila le domande accettate. Per “quota 100” le domande pervenute sono, invece, 13.288 in Sicilia. Un dato interessante è la divisione tra gestione pubblica e privata. Il settore pubblico rappresenta la fetta più grossa con oltre 6400 domande.

Molto spesso l’utenza più debole non viene raggiunta e da qualche settimana il reddito di cittadinanza viene garantito anche ai senza tetto che non conoscono il provvedimento voluto dal Movimento 5 Stelle. Attraverso camper e gazebo l’Inps cattura i bisogni dei senza tetto che, se rispondono ai requisiti, possono ricevere l’assistenza economica. Il servizio non è ancora attivo in Sicilia, è attualmente attivo a Roma, Napoli, Bari, Torino e Bologna e Milano. A Palermo c’è però un progetto portato avanti con la presenza di unità Inps nelle circoscrizioni più disagiate.

Le domande, 1.4 milioni in totale,  ha sottolineato il presidente dell’Inps, sono tutte state gestite in via telematica. Le respinte, pari a circa il 7.7%, sono quelle che poi vengono gestite dalle sedi locali. “L’Inps ha un sistema molto efficiente, trattiamo ogni mese oltre 40 milioni di prestazioni – ha concluso Tridico -. Con un tasso di errore dello 0.01%”.

Un provvedimento migliorabile è quello del reddito di cittadinanza per il presidente nazionale che ha anche  annunciato cambiamenti nel meccanismo di ISEE corrente che riguarda in particolare i lavoratori stagionali. La revisione dell’ISEE corrente sarebbe già in corso al ministero del Lavoro. “Risolverà gli incentivi a lavorare per gli stagionali che potranno chiedere anche il reddito di cittadinanza”, ha concluso Tridico.

L’economista ha poi annunciato il nuovo piano di assunzioni. In Sicilia 824 nuovi funzionari dell’Inps reclutati tramite concorsi degli scorsi mesi. “un piano di assunzioni importante che non si vedeva da 20 anni”. A Palermo saranno 83 i nuovi lavoratori che prenderanno posto in via Laurana.