Sono già stati trasferiti ai distretti socio sanitari i 42 milioni del riparto delle risorse relativo all’annualità 2018, mentre per il 2019 e il 2020 si è in attesa che il Ministero delle Politiche Sociali effettui il riparto per le regioni. I provvedimenti derivano dal piano regionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà che sta partendo in Sicilia.

Sono tre gli obiettivi che il piano si prefigge di raggiungere.  Il primo obiettivo riguarda l’ottimizzazione dei servizi di accesso al Rei e al reddito di cittadinanza e prevede l’attuazione di luoghi dedicati in cui ricevere informazioni, consulenza, orientamento e assistenza nella presentazione della domanda.

Il documento mira al conseguimento in un’analisi articolata delle risorse e dei fattori di vulnerabilità del nucleo familiare, nonché’ dei fattori di contesto che possono facilitare o ostacolare i percorsi verso la loro autonomia. Il terzo obiettivo è dato dalla definizione del progetto personalizzato, che sarà composto da obiettivi generali e da risultati attesi concreti e dovrà indicare i sostegni necessari in termini di interventi e servizi per far fronte ai bisogni emersi.

Tra le misure che saranno attivate per raggiungere gli obiettivi vi è la presenza di un assistente sociale ogni 5 mila abitanti, i tirocini finalizzati all’inclusione sociale, il sostegno socio educativo domiciliare o territoriale, incluso il supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare, il sostegno alla genitorialità e il servizio di mediazione familiare e culturale, il servizio di pronto intervento sociale.

“Accanto al piano per il contrasto alla povertà, elaborato con il prezioso contributo di Alleanza contro la povertà’ e l’Anci- afferma l’Assessore delle Politiche Sociali, Antonio Scavone – abbiamo emanato in questi giorni le linee guida per la compilazione dei PAL (piani di attuazione locale) per la programmazione delle risorse da parte dei distretti socio sanitari che dovrà avvenire non oltre il prossimo 30 giugno”.