“La città di Palermo ha compiuto un passo avanti sul tema dei diritti delle bambine e dei bambini. Il potenziamento dei servizi educativi mediante l’apertura delle iscrizioni anche a 16 asili nido del Terzo settore, da aggiungere all’offerta dei posti disponibili per il prossimo anno scolastico, rappresenta una novità che ci fa ben sperare”. A parlare è il presidente provinciale della Fism Palermo, Dario Cangialosi.

L’incontro

Dall’incontro dello scorso 7 febbraio con l’Assessore all’istruzione Tamajo “registriamo una decisa volontà di aderire a un Sistema Educativo e d’Istruzione più moderno e integrato. Siamo fiduciosi, ma il passo è ancora troppo corto e lento”, continua Cangialosi.

Il tema della ricerca e del reperimento di nuovi posti 0/3 anni da solo non basterà a colmare il grave gap che Palermo ha nei confronti delle grandi città d’Italia e d’Europa. Bisogna rimuovere urgentemente tutti gli ostacoli che si sovrappongono all’ obiettivo dei 6.000 posti, corrispondente al 45% fissato dal Consiglio europeo entro il 2030″.

Le necessità

“E’ necessario rendere totalmente gratuito l’accesso ai servizi educativi previsti dal Dlgs 65 del 2017, dagli asili nido alle sezioni primavera – continua Cangialosi -. Non comprendiamo, infatti, perché non si prende atto che oltre agli asili nido ci sono anche le sezioni primavera, con oltre 8 mila posti, che hanno dimostrato di fornire un servizio essenziale e apprezzato dalle famiglie. Sono realtà che vanno innalzate a dignità di servizio pubblico e aggiunte al catalogo, con un accordo convenzionale te al catalogo, con un accordo convenzionale sulla base del fabbisogno standard fissato dal Ministero con la Legge di bilancio 2022, sulla base del fabbisogno standard fissato dal Ministero con la Legge di bilancio 2022, con l’arrivo nelle casse comunali di oltre 3 milioni di euro sul Fondo di solidarietà. con l’arrivo nelle casse comunali di oltre 3 milioni di euro sul Fondo di solidarietà”.

I nuovi posti

“Suturare i due interventi, la messa in campo di nuovi posti con la gratuità d’accesso, a in campo di nuovi posti con la gratuità d’accesso, consentirà di uscire finalmente dall’idea anacronistica del servizio a domanda consentirà di uscire finalmente dall’idea anacronistica del servizio a domanda individuale, dal chi lo vuole lo paga”.

Attendiamo impazientemente la chiusura della campagna delle iscrizioni, che ad oggi sembra avere un forte impulso e un buon andamento, per capire se la sinergia instaurata con il Terzo settore può essere foriera di nuove alleanze che servano a fortificare nei genitori una reale cultura dell’educazione della prima infanzia.

Infine, e non per ultimo, va affrontato il tema della governance e del coordinamento del progetto pedagogico che va letto in un’ottica di co-programmazione e che non rappresenta una variabile indipendente”