Passa in Consiglio Comunale il rendiconto 2021. Un atto che sostituisce il bilancio di previsione 21-23, commissariato da tempo, e che si rivela propedeutico al bilancio di previsione 22-24, anch’esso commissariato dalla Regione e che sarà al vaglio di Sala delle Lapidi nella settimana natalizia. Un atto passato con 18 favorevoli, nessun contrario e 12 astenuti, modificato da un emendamento delle opposizioni, a prima firma Forello, che invita “il sindaco e i suoi delegati ad adottare tutte le soluzioni necessarie ad azzerare i disallineamenti con le società Partecipate“. Compatti i gruppi di Forza Italia, Nuova Dc e Lavoriamo per Palermo. Confermate alcune assenze di peso nei ranghi della Lega e di Fratelli d’Italia.

I tredici milioni di disallineamento con Rap

Partite non riconciliate sulle quali, nella giornata di ieri, si era palesata una certa confusione fra gli uffici del Comune. Numeri chiariti oggi dal ragioniere generale Bohuslav Basile, intervenuto ad inizio seduta in particolare sul caso Rap. “L’azienda espone nel progetto di bilancio 2021 crediti per 68,9 milioni di euro. Complessivamente, al netto dell’IVA, la somma aumenta a 76,6 milioni di euro. Di questi, sono stati riconciliati 63,3 milioni di euro. I crediti vantati dall’azienda non riconciliati ammontano a 13,3 milioni di euro“. Somme vantate dalla Partecipata di piazzetta Cairoli per la gestione del percolato delle vasche di Bellolampo e gli extracosti sostenuti post chiusura della VI vasca.

Una cifra su cui è intervenuto in aula l’assessore al ramo Andrea Mineo. “In merito ai numeri forniti dalle aziende Partecipate, 23 milioni sono stati sanati a maggio con una delibera poi integrata successivamente. I 21,8 milioni che la ragioneria aveva riconosciuto per servizi resi, come la gestione del percolato, sono stati oggetto dell’atto transattivo che, sebbene stipulato nel 2022, produce effetti retroattivi in quanto riferito a servizi già resi. Sui tredici milioni di cui discutiamo oggi, abbiamo trovato una soluzione per allineare i bilanci fra Rap e Comune ed è oggetto del tavolo tecnico già in corso. Nello specifico, 4,5 milioni di euro fanno riferimento alla gestione delle vecchie vasche, mentre 8,7 milioni di euro agli extracosti. Contiamo di portare la soluzione nel bilancio 22-24 ed entro il 31 dicembre. Ciò visto che comunque parliamo di somme già accantonate“.

Carta risponde su Amat

Altro tema chiave ha riguardato i conti di Amat che, oltre a vantare cinque milioni di disallineamento, vanta problemi sia dal punto di vista funzionale che tributario. Fatto anch’esso oggetto di un tavolo tecnico, così come spiegato dall’assessore Maurizio Carta. “In questo momento il problema non è stabilire qual’è l’esito del tavolo istituito che riguarda il controllo unico delle Partecipate, nè l’esito dei tavoli relativi ad Amat sulle questioni funzionali e tributarie, su cui si basano le partite non riconciliate. Lì stabiliremo se questi cinque milioni di euro ricadranno sul bilancio di Amat o su quello del Comune. La questione rimane comunque quella di rivedere il modello aziendale. Ciò per eliminare le attività in perdita e per rivedere i rapporti fra l’azienda e il socio“.

Lagalla: “Passaggio importante per l’Amministrazione”

Un risultato d’aula commentato positivamente dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla. “L’approvazione in consiglio comunale del Rendiconto 2021 senza voti contrari è un ulteriore passaggio importante per un’amministrazione che sta uscendo da un tunnel di oltre 20 mesi di gestione provvisoria. Adesso, ci aspettiamo un altro decisivo step per il futuro del Comune, ovvero l’approvazione in Aula del Bilancio di previsione 2022/2024. Atto che consentirà di poter finalmente svolgere la gestione dell’Ente sulla scorta di adeguati strumenti programmatici e contabili. Ciò in vista dell’accordo con lo Stato che rappresenta uno dei cardini intorno al quale definire ulteriormente il complesso processo di risanamento del bilancio comunale. Un accordo in attesa di formale condivisione e di prossima sottoscrizione”.

Varchi: “Lavoro serrato su patto con lo Stato”

Sullo stesso piano di pensiero anche il vice sindaco Carolina Varchi, presente nelle ultime sedute relative al rendiconto 2021. Un atto che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia “segna un nuovo step in avanti in una road map intensa e sinora pienamente rispettata. Dopo il via libera in Giunta del bilancio di previsione 2022/2024, l’amministrazione sta proseguendo a ritmo serrato per la ridefinizione del patto con lo Stato e la predisposizione del bilancio 2023/2025 Il rendiconto 2021 e il bilancio 22/24 rappresentano il passaggio di consegne tra vecchia e nuova amministrazione. Inaugureremo una nuova stagione nel rapporto tra il Comune e le sue società partecipate che sarà improntato al controllo effettivo e penetrante sia sotto il profilo economico per abbattere il fenomeno dei disallineamenti, sia sotto il profilo gestionale con un continuo monitoraggio degli obiettivi strategici che la nuova amministrazione assegnerà alle nuove governance delle società partecipate”

Tocca al bilancio di previsione 22-24

Finito con il rendiconto 2021, il Consiglio Comunale sarà chiamato ad affrontare a stretto giro di posta il bilancio di previsione 22-24. Documento contabile che dovrebbe definitivamente porre fine ai disallineamenti fra il Comune e le Partecipate. Atto sul quale si attende il parere del Collegio dei Revisori e sul quale il dibattimento dovrebbe iniziare nella settimana natalizia.

 

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